Fedeli: organizzare più spazi possibili per incrociare didattica in presenza e a distanza

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La responsabilità della politica è assumere oggi l’impegno di riaprire le scuole a settembre garantendo la tutela della salute e seguendo un criterio basato sulla flessibilità.

Lo scrive su Facebook l’ex ministra dell’istruzione Valeria Fedeli.

“In una situazione totalmente inedita – prosegue – in cui ancora oggi non sappiamo quasi nulla di questo virus, le scelte politiche diventano particolarmente complesse e il principio di cautela va sempre rispettato.
Ma credo che dal giorno dopo la chiusura totale e giusta dei primi di marzo, sulla scuola sarebbe stato necessario, e lo è ancora, comunicare chiaramente. Cosa che non è accaduta e ancora non accade. Al punto che quando si è cominciato a parlare di riaperture delle aziende, non si è pensato, complice una vecchia concezione del valore dell’istruzione da 0 anni in poi, a intrecciare la questione con quella della riapertura dei servizi educativi e della scuola.

Considerato che siamo quindi già in ritardo, io credo che sia ora il tempo di organizzare da subito il massimo degli spazi possibili affinché dal 1 settembre si possa incrociare istruzione in presenza con la didattica a distanza.

Se non lo facciamo temo possa complicarsi molto anche il piano delle altre riaperture. Lo dico con chiarezza: io sono contraria al proliferare delle task. La politica deve incontrare tutte le rappresentanze, ascoltare, e poi però decidere senza abdicare al proprio compito”.

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