Fedeli: “non è automatico laurearsi con 110 e lode e saper insegnare, serve formazione. Ho fatto iniziare a.s. con tutti i docenti in classe”. Riflessioni di fine legislatura

di redazione
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Le riflessioni sono affidate a Tribunapoliticaweb.it e vertono in particolar modo sull’alternanza scuola lavoro, ma c’è spazio anche per riflessioni più generali, di fine legislatura.

Alla richiesta di indicare i fatti più importanti realizzati con il proprio lavoro, la Fedeli risponde “Prima di tutto le deleghe della legge 107. Vi è il nuovo reclutamento degli insegnanti. Il tema è la qualità formativa. Vinci il concorso, ma poi devi continuare la formazione perché non è automatico che tu prenda 110 e lode in matematica e poi sappia insegnare. Se vogliamo puntare sulla società e sull’economia della conoscenza, il valore della professione dei docenti dall’inizio dei cicli scolastici fino all’università, è decisivo. Sono anche soddisfatta di aver qualificato la delega sulla formazione professionale che, a questo punto, non è più di serie B.  E anche l’intervento sulla cultura umanistica e i linguaggi. In sintesi, sono otto deleghe qualificanti che disegnano un modello molto più qualitativo e innovativo della scuola italiana. Di tutto questo sono molto soddisfatta. Anche perché è stato fatto riallacciando, in un rapporto di reciproco di rispetto, le funzioni ricoperte da chi le innovazioni e le riforme le fa e chi deve metterle in pratica. ”

E indica in secondo luogo il fatto di aver fatto iniziare l’anno scolastico con tutti i docenti in classe. Successo che la Fedeli ha intenzione di rinnovare nel 2018. Fedeli: Miur già al lavoro per prossimo anno scolastico con tutti i docenti in cattedra

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