Fedeli: maggior rigore nell’utilizzo e nella gestione delle assegnazioni provvisorie a.s. 2017/18

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La Ministra Fedeli, intervistata da “Il Messaggero”, ha affrontato diverse tematiche attinenti al modo della scuola nel suo insieme: dalle criticità della 107 al Contratto, dalla formazione al merito dei docenti, dal precariato agli stipendi.

Tra i temi affrontati quello relativo alle prossime operazioni di mobilità annuale, ossia di assegnazione provvisoria che, per il corrente anno scolastico, si sono svolte in deroga al blocco triennale di permanenza nella provincia di assunzione, permettendo la presentazione della domanda anche ai neo assunti in seguito al piano straordinario di mobilità. Ciò  ha determinato lo spostamento di migliaia di docenti da Nord a Sud, spostamento avvenuto ad anno scolastico già inoltrato, in quanto tutte le operazioni, considerata la straordinarietà della situazione, si sono svolte in netto ritardo.

La situazione sopra descritta ha danneggiato gli alunni, costretti a cambiare più volte supplente nei primi mesi di scuola a tutto discapito della continuità didattica, come hanno denunciato soprattutto i genitori degli stessi. La Fedeli, ad una precisa domanda al riguardo, ha risposto: per il prossimo anno “daremo maggior rigore all’utilizzo e alla gestione delle assegnazioni provvisorie”.

L’espressione utilizzata dalla Ministra, che parla di rigore nell’utilizzo e nella gestione delle assegnazioni provvisorie, non può che riferirsi al ripristino del blocco triennale nella provincia di assunzione, con le eccezioni indicate nel CCNI (disabili, assistenti disabili…).

Quanto alla tempistica, aggiungiamo noi, se si allungano ancora i tempi per la presentazione delle domande di mobilità (trasferimento e passaggi di ruolo/cattedra), sarà difficile concludere le operazioni prima dell’inizio dell’anno scolastico 2017/18, con tutte le conseguenze del caso.

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