Fedeli: “Invece di discutere di minigonne e sguardi dei prof, parliamo di formazione e contenuti”

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“Decoro e contesto, sono i due elementi importanti di cui tenere conto quando ci si veste sia se si deve  andare a scuola o in un palazzo istituzionale, ciò però non deve  togliere la libertà per le donne di indossare la minigonna, che vorrei ricordare nasce nel 1963”.

Così all’Adnkronos Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione, commentando il caso delle  minigonne indossate da alcune studentesse del Liceo Socrate di Roma all’indomani della presunta richiesta da parte della vicepreside di non indossare in classe abiti troppo succinti.

“La minigonna, vorrei sottolineare, è un normale abbigliamento femminile da tanti anni e non siamo più all’epoca in cui si misuravanoi centimetri mancanti di stoffa sopra al ginocchio. Ora la minigonna non fa effetto più a nessuno: – evidenzia Fedeli – è lo sguardo sbagliato verso le ragazze, frasi come quella pronunciata dalla vicepreside del Liceo Socrate non si possono sentire, si continuano a guardare le ragazze con occhi maschili da predatore e nel 2020 non è proprio più accettabile”.

“Invece di discutere delle minigonne e degli sguardi dei prof, discutiamo di come migliorare l’educazione e la formazione dei ragazzi, di come migliorare l’apprendimento degli studenti e delle
studentesse: parliamo di contenuti e non dei centimetri sopra al ginocchio“, chiosa Fedeli.

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