Fedeli, per contrastare abusi scuola-lavoro carta diritti e bottone rosso per denuncia veloce. 100 docenti monitoreranno, via alla piattaforma digitale

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Oggi al Ministero gli Stati Generali dell’alternanza scuola lavoro. Ad aprire gli interventi il Ministro Fedeli che ha lanciato la nuova piattaforma digitale per facilitare la gestione dell’Alternanza scuola-lavoro per gli istituti e le strutture ospitanti.

Un “bottone rosso”, all’interno della piattaforma, per consentire agli studenti di segnalare i casi di mancato rispetto del patto formativo. E ancora una task force di oltre cento docenti e dieci esperti del Ministero che sia di supporto in caso di criticità, la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in Alternanza e mille tutor per supportare le scuole nella costruzione di percorsi di qualità.

Altre novità riguardano l’istituzione di corsi di formazione per i ragazzi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, realizzato insieme all’Inail, un patto di integrità per strutture ospitanti per poter attivare le convenzioni con le scuole, più formazione per i docenti-tutor.

E, infine, un Osservatorio ad hoc da istituire al Miur, che dovrà produrre, ogni anno, il primo sarà a giugno 2018, un rapporto sull’Alternanza. L’alternanza, ha ribadito Fedeli, “è una modalità didattica innovativa: non è stage, non è tirocinio, non è apprendistato, non è una sostituzione di lavoro” e “tutte le parti sono chiamate a contribuire al migliore risultato dell’alternanza”. “Siamo arrivati in ritardo sulla discussione pubblica sull’alternanza”, gli Stati generali “sono un momento di rilancio di questo percorso”, che come ogni innovazione “ha bisogno del sostegno e del contributo di tutti per migliorare, crescere e radicarsi come pratica positiva e percorso formativo”.

Tra i sindacalisti intervenuti, Susanna Camusso, che ha posto alcuni dubbi sull’avvio di questa esperienza nelle scuole. “L’alternanza scuola-lavoro così come è partita non risponde agli obiettivi che dovrebbe avere”. “Consegneremo una formalizzazione delle linee guida della contrattazione che pensiamo di attuare come Cgil”, perché pensiamo “sia utile diventare un soggetto contrattuale della rete territoriale”.

Sull’alternanza scuola-lavoro la Uil ha firmato un protocollo col Miur, perché “siccome cambia il mondo bisogna cambiare anche la scuola, a partire dal fatto che bisogna ricostruire un’impostazione che dia risposte per la legalità, contro il bullismo e per i nuovi lavori e le nuove competenze”. Lo ha affermato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, durante gli Stati generali dell’alternanza scuola-lavoro, oggi al Miur. “E’ impensabile – ha osservato – che nel nostro Paese, nonostante la disoccupazione giovanile, abbiamo ancora circa 200 mila posti di lavoro vuoti, perché non ci sono competenze.

Tutto l’evento in un video

Carta dei diritti

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