Le fattorie didattiche aumentano del 315% e diventano agriscuole

di Giulia Boffa
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In un convegno sui nuovi ruoli e innovazione delle fattorie didattiche svoltosi alla 'Fiera di Vita in Campagna' al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Bs), si è parlato di fattorie didattiche, scuole a 'cielo aperto' dove insegnare ai ragazzi competenze trasversali alle discipline di studio attraverso laboratori ed esperienze sul campo.

In un convegno sui nuovi ruoli e innovazione delle fattorie didattiche svoltosi alla 'Fiera di Vita in Campagna' al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Bs), si è parlato di fattorie didattiche, scuole a 'cielo aperto' dove insegnare ai ragazzi competenze trasversali alle discipline di studio attraverso laboratori ed esperienze sul campo.

Ci sono già esperimenti pilota in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.In Italia sono 2.500 le fattorie didattiche e in dieci anni sono cresciute del 315%, con un interesse crescente degli istituti scolastici a favorire l'avvicinamento dei giovani alla realtà della vita in campagna, dalla cura dell'orto alla scoperta degli animali, all'insegnamento di lavori artigianali e delle tecniche del cibo fatto in casa.

In Lombardia le fattorie didattiche iscritte all'elenco regionale sono 203 ed esistono dal 2002. In primo piano l'esperienza fatta con l'Università di Scienze della formazione primaria dell'Università Bicocca di Milano, che ha messo a lavorare insieme 200 fattorie didattiche, 400 insegnanti e 10.000 alunni in prospettiva di Expo2015. In Emilia-Romagna, regione pionieristica in Italia sin dal 1999, le fattorie didattiche iscritte all'albo regionale sono 371 e oggi offrono modalità di relazione più stretta e integrata con il territorio, con le famiglie, per la gestione di orti condivisi e di particolari percorsi didattici. In Veneto le fattorie didattiche iscritte all'albo regionale sono 253 e sono attive dal 2003.

Dal 2014 sono stati sviluppati numerosi progetti, tra di essi la "buona scuola del fare e raccontare", che ha coinvolto un gruppo di fattorie didattiche e l'Istituto Comprensivo di Crespano del Grappa e ha previsto una collaborazione stretta attraverso una co-progettazione che ha coinvolto sia scuole elementari sia medie con un'ampia produzione di cartellonistica, poesie e canzoni. Tra i progetti rientra anche la costituzione di un parco agricolo con la scuola e "Coltiva la scuola, non piantarla", mirato contro gli abbandoni scolastici, che ha permesso di riconoscere come attività scolastiche a pieno titolo le giornate effettuate in fattoria.

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