I fattori che rientrano nell’apprendimento. Lettera

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Angelo Girolami  – La scuola di oggi è  cambiata: in ogni contesto il clima è  diverso. Esso non segue delle procedure fisse ma si stabilisce attraverso le relazioni.  Secondo Piaget,  l’intelligenza si muove in maniera lineare:  è un percorso scandito in fasi distinte e successive.

La mentalità  della scuola  odierna procede con lo stesso ritmo cercando, però, di non standardizzare troppo ciascuna delle fasi. A riguardo, Gardner sostiene l’attivazione  di più  intelligenze, tra loro comunicanti e allo stesso tempo indipendenti.

Il docente deve allenarsi alla flessibilità ai fini dell’apprendimento stimolando, pertanto, tutte le intelligenze di cui l’allievo dispone.

Un apprendimento che tiene conto del linguaggio, delle attitudini, delle disposizioni naturali, delle strategie, dei valori affettivi, dei comportamenti, dei fattori socio-culturali, dell’esperienza ma non solo.

Sembrerà  strano ma anche il solo colore dell’aula scolatistica si rivela efficiente  ai fini dell’apprendimento.

Nelle antiche scuole svizzere, le aule presentavano  immagini di animali, quali il leone o la tigre, simboli di forza e di vittoria. La figura della pecora non veniva mai riportata poiché  intesa  come  simbolo di debolezza e di sconfitta. Nella scuola di oggi, rimanendo  in tema  di arredamento/abbellimento delle aule, al posto  delle indispensabili cartine geografiche servirebbe, oltre alla figura del leone, anche quella della pecora poiché la nostra identità non è  altro che un ibrido tra i due.

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