Il Fatto Quotidiano dà i voti alle proposte della riforma Renzi

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GB – Il "Fatto Quotidiano" dà i voti alle proposte di Renzi sulla riforma della scuola in una sorta di pagella, analizzandola punto per punto.

GB – Il "Fatto Quotidiano" dà i voti alle proposte di Renzi sulla riforma della scuola in una sorta di pagella, analizzandola punto per punto.

Non c’è nessun 10 a dire il vero, ma solo qualche 7 e precisamente alla proposta di assumere tutti i precari, svuotando e rottamando quindi  le graduatorie ad esaurimento. Il Fatto si chiede da dove si prenderanno questi soldi: chi dice 3 miliardi, chi dice uno, ma comunque sono tanti, considerato che l’abolizione delle supplenze brevi porterà ad un risparmio di solo 350 milioni di euro. Ma soprattutto sarà possibile coprire tutte le supplenze con il personale aggiunto, anche quando questi si ammaleranno? La superstite graduatoria d’istituto quindi occorre e probabilmente non basta neanche.

Un altro 7 va alla formazione e alla carriera, anche se il giornale dubita che affidare la formazione agli stessi docenti interni, i mentor, sia davvero positiva: una tale competenza non è da tutti, sembra più una soluzione tesa al risparmio.Poi si chiede cosa succederà quando i docenti saranno fuori per i corsi di formazione: chi li sostituisce?

Scendiamo adesso ai punti che meritano solo la sufficienza.
L’introduzione di materie alla primaria, come il CLIL, la musica e l’arte vanno bene, ma da dove prendere i soldi per qualificare i docenti, si chiede il Fatto.

Sufficienza anche all’alternanza scuola-lavoro, perché ripotenzia i laboratori, ma il giornale nell’articolo  pensa che si debba partire prima, già dalla scuola primaria, da dove nasce l’orientamento lavorativo e scolastico.

Sei anche alla consultazione e ai ringraziamenti, anche grazie a  tutto quello che ha messo a disposizione il premier per ascoltare i pareri di tutti.

Ora le insufficienze. Un cinque all’autonomia: troppe le direzioni e qualche dubbio sull’autovalutazione Invalsi.

Un deciso 4 va alle risorse, dolente nota della scuola. Ci si affida ai privati: il fatto dice che già la scuola è in mano ai supermercati in pratica con le mille raccolte punti per avere un pc o i banchi nuovi e si chiede se gli imprenditori italiani abbiano abbastanza soldi da investire.

Diciamo che dopo la non soluzione di Quota 96, si rimanda ancora perché ieri Renzi su questo non ci ha stupito, dopo l’attesa dei comuni sui fondi per l’edilizia, fondi promessi per i due progetti di "scuolebelle" e "scuolesicure" che ancora non si vedono, qualche dubbio è venuto anche a noi.

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