Fassino. L’ANCI chiede certezze nell’erogazione dei fondi per l’edilizia scolastica

di Giulia Boffa
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GB – Il presidente dell’ANCI Fassino ha chiesto in una lettera inviata al Ministro per le infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi certezze circa i tempi di erogazione dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

GB – Il presidente dell’ANCI Fassino ha chiesto in una lettera inviata al Ministro per le infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi certezze circa i tempi di erogazione dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Fassino ha ricordato che la delibera CIPE n. 32 del 13 maggio 2010 ”’assegna ai Comuni un fondo per la messa in sicurezza degli edifici scolastici previsti dal Programma straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici”.

Ha segnalato che ”’gli Enti locali, nei tempi indicati dalla delibera e in base al modello di convenzione regolante i rapporti tra Stato ed Ente, si sono impegnati a realizzare le opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

”’La convenzione stipulata dispone, oltre alle modalità di accesso al programma, anche la tempistica per l’erogazione delle assegnazioni. I Comuni – spiega – lamentano ritardi nell’erogazione del contributo a fronte di piani esecutivi per i lavori approvati nel 2011 e, di lavori terminati nel corso del 2012. Tale ritardo nell’erogazione – rileva Fassino – va ad aggiungersi ad una situazione finanziaria ai limiti della sostenibilità per i Comuni che, oltre alla costante diminuzione dei trasferimenti, devono partecipare al risanamento della finanza pubblica attraverso il patto di stabilità interno che costringe gli Enti a raggiungere saldi positivi.

Ad oggi – denuncia il presidente Anci – non si ha contezza dei tempi in cui avverranno i rimborsi, se nell’anno in corso o nel successivo, e addirittura non vi è neanche la certezza in merito all’effettiva erogazione dei medesimi. Pur comprendendo la complessità della procedura, un’attesa per il pagamento dei rimborsi non quantificata ne’ quantificabile non è accettabile”.

Da qui la richiesta di chiarimenti rivolta al Ministro Lupi perché ”’tale incertezza ha effetti immediati riguardo il rispetto del patto di stabilità interno. I Comuni – conclude Fassino – hanno bisogno di certezze per continuare a dare servizi e sicurezza ai propri cittadini soprattutto in questo lungo periodo di crisi economica che il Paese sta attraversando”.

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