Fase transitoria reclutamento. Si assuma a TI dalle GI dopo un tirocinio triennale. Lettera

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La questione che riguarda il nuovo sistema di formazione e reclutamento del corpo docenti è terribilmente urgente e seria : il governo si appresta a varare le nuove regole per poter diventare insegnanti.

La riforma dovrebbe prevedere una laurea quinquennale, un concorso e tre anni di tirocinio per poter poi diventare insegnanti a tempo indeterminato. Tra il vecchio e il nuovo sistema è prevista una fase transitoria per i docenti di II fascia abilitati e coloro che si trovano in III fascia senza il titolo di abilitazione.

La fase di transizione è il nodo cruciale da sciogliere. Infatti, sui docenti abilitati pesa la spada di Damocle della sentenza della Consulta che prevede l’impossibilità di reiterare per più di 36 mesi i contratti a tempo determinato. Se non si trova il modo di stabilizzare questi docenti le conseguenze saranno catastrofiche : da un lato si creeranno nuovi esodati e dall’altro non ci saranno docenti per coprire le cattedre libere. Il caos totale.

Il modo più semplice, salomonico e democratico sarebbe quello di assumere i docenti dalla II fascia di istituto attraverso delle graduatorie provinciali con l’obbligo di un tirocinio triennale dello stesso tipo previsto dalla nuova riforma. Per numerose classi di concorso le GaE sono esaurite. Quindi, l’assuzione a tempo indeterminato avverrebbe solo alla fine del triennio formativo.

Piero Aguti

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