Fase 2, Latini (Lega): scuole dei piccoli comuni vanno riaperte: meno alunni, più insegnanti

di redazione

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“Le scuole dei piccoli comuni dell’entroterra vanno riaperte. Finalmente abbiamo l’occasione di ripristinare i presidi scolastici soppressi in nome dell’opportunità di fare economia. Basta risparmiare su istruzione e salute!

Anche il consiglio superiore della pubblica istruzione lo dice, sottolineando che le classi devono avere un numero di studenti inferiore a quello previsto dalla normativa ordinaria.
Per consentirlo, occorre dunque modificarla.
Le raccomandazioni del Consiglio non lasciano spazio a dubbi: ‘in vista del prossimo anno scolastico sarà necessario intervenire tempestivamente con provvedimenti normativi che riducano il numero minimo di alunni di ogni istituzione scolastica dimensionata e il numero minimo di alunni per classe e di conseguenza determinino l’aumento degli organici di tutto il personale della scuola, dirigente, docente, amministrativo’.
Tradotto, significa: più classi con meno alunni ciascuna e più insegnanti precari da assumere. Solo così potremo garantire a tutti gli alunni il diritto all’istruzione e la distanza sociale. In ogni caso, ho presentato un’interrogazione al ministro Azzolina per sapere quali iniziative intende prendere in proposito”.
Lo dichiara la deputata marchigiana della Lega Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera.
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