Fase 2, il nuovo decreto è in G.U.

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E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 27 aprile 2020, il DPCM 26 aprile 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”.

Nel decreto è stata confermata la ripresa, per il prossimo 4 maggio, di determinate attività produttive industriali e commerciali (v. art. 2 DPCM 26.4.2020, nonché all. 3), ancora sospese in seguito alla emanazione del DPCM 10.4.2020.

Tra di esse rientrano le attività di:

Estrazione di minerali metalliferi;
Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere;
Industria del tabacco;
Fabbricazione di articoli in pelle e simili;
Metallurgia;
Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
Fabbricazione di altri mezzi di trasporto;
Fabbricazione di mobili;
Costruzione di edifici;
Attività immobiliari;
Pubbliche ricerche di mercato;
Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
Alcune categorie del settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio.

Sono settori lavorativi considerati a rischio basso, ma che impongono la preventiva valutazione integrata del rischio contagio e la adozione di misure organizzative, di prevenzione e protezione per evitare che si riformino focolai epidemici.

“Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine; in ogni caso,è’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; e’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”: questo è previsto per gli spostamenti.

Per i parchi è previsto: “L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto” delle misure di sicurezza, “nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera; le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l’accesso contingentato”.

Le scuole resteranno chiuse fino al 17 maggio al momento, ma è già stato comunicato che la chiusura si protrarrà fino alla fine dell’anno scolastico.
Si lavora per consentire l’esame in presenza.

Oggi è prevista la pubblicazione dei bandi di concorso a cattedra sulla G.U.

Decreto

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