I fascia delle graduatorie di istituto: TAR chiede al Miur perché non ha consentito di aggiornarle

di redazione
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Anief – Il TAR Lazio ordina al Miur di produrre documentati chiarimenti circa la ratio della disposizione adottata nel Decreto di aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto 2017 che preclude ai docenti di valorizzare titoli e servizi maturati dal 2014 in poi.

Il Tribunale Amministrativo, infatti, chiede al MIUR chiarimenti sul D.M. n. 374/2017 nella parte in cui rinvia l’aggiornamento della graduatorie di prima fascia al 2018/19 e per il triennio successivo, “cristallizzando” il punteggio con il quale i docenti vi sono inseriti e, quindi, impedendo l’aggiornamento di tale punteggio.

Nell’Ordinanza emanata ieri, dopo l’udienza cautelare celebratasi lo scorso 24 ottobre, si legge chiaramente che i dubbi sulla legittimità di impedire l’aggiornamento del punteggio per la I fascia delle Graduatorie d’Istituto sono tutt’altro che trascurabili e il Tribunale Amministrativo ha, pertanto, ritenuto utile richiedere al Ministero dell’Istruzione un’apposita relazione scritta che attesti e, in qualche modo “giustifichi”, il suo operato attraverso “documentati chiarimenti circa la ratio della disposizione adottata che preclude ai ricorrenti di valorizzare titoli e servizi medio tempore maturati ai fini dell’aggiornamento della propria posizione quantomeno in seno alla prima fascia delle graduatorie di circolo e di istituto”.

Attesa, ora, la relazione che il MIUR, messo alle strette dalla sapiente azione legale degli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, dovrà produrre entro 30 giorni in attesa della nuova udienza in camera di consiglio fissata per il prossimo 12 dicembre.

“Dopo la recente vittoria ottenuta dai nostri legali in tribunale contro l’impossibilità di effettuare il cambio provincia/sedi scolastiche delle Graduatorie d’Istituto 2017/2020 per quanti fossero inseriti in I fascia – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – adesso il MIUR si dovrà “giustificare” e spiegare in tribunale come sia possibile aver pensato di impedire anche l’aggiornamento del punteggio ai tanti precari inseriti in I fascia G.I.”.

“È evidente che il MIUR non potrà dimostrare alcuna ratio nella disposizione che ha cristallizzato la I fascia delle G.I. – conclude Pacifico – e ci aspettiamo che il TAR Lazio, alla prossima udienza, evidenzi l’illegittimità di un provvedimento del genere; il Ministero dell’Istruzione, sul punto, potrà solo “arrampicarsi sugli specchi”.

Noi siamo fiduciosi e convinti che la nostra azione legale, promossa e fortemente voluta per la tutela dei diritti di centinaia di docenti precari, potrà efficacemente tutelare la loro possibilità di accedere alle supplenze in base al solo criterio utile: quello meritocratico che non può, ovviamente, prescindere anche dal servizio e dai titoli acquisiti nel corso degli ultimi 3 anni, come invece ha voluto fare il Miur”.

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