Fasce orarie malattia, potrebbero uniformarsi a quelle dei privati. Si lavora per giro di vite

di redazione
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La novità potrebbe essere contenuta nella riforma della Pubblica Amministrazione a firma Madia che in questi giorni sta tenendo banco per quanto riguarda la possibilità di licenziamento dei dipendenti della PA.

La novità potrebbe essere contenuta nella riforma della Pubblica Amministrazione a firma Madia che in questi giorni sta tenendo banco per quanto riguarda la possibilità di licenziamento dei dipendenti della PA.

Tra le novità, quella di assegnare all'Inps le visite fiscali. Novità caldeggiata da più parti e che potrebbe diventare realtà con la riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti al Decreto Madia.

La novità potrebbe consistere anche nelle modifiche agli orari di reperibilità per le verifiche della malattia.

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Infatti, nella scuola (come nel resto della Pubblica Amministrazione) gli orari vanno dalle dalle 9 alle 13 la mattina e dalle 15 alle 18 il pomeriggio-sera. Questo secondo quanto contenuto nel DM. n. 2016 del 2009.

 Il passaggio delle funzioni in via esclusiva all'Inps comporterebbe una serie di novità, soprattutto si pone un interrogativo: se uniformare giorni e fasce orarie in cui ricevere i controlli a quelle degli impiegati del settore privato.

Ricordiamo che lo scopo di affidare all'Inps la titolarità della gestione dei permessi per la malattia come nel privato, nasce dall'esigenza di attuare un giro di vite sulla spesa, dato che le misure di Brunetta non hanno sortito alcun effetto. Anzi, pare che i certificati di malattia nel pubblico impiego siano aumentati del 27%, mentre sono rimasti quasi invariati nel privato.

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