La Farnesina ha fermamente contestato le motivazioni dell’espulsione dell’insegnante gay dall’Eritrea

di Giulia Boffa
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Red – Il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli, ha risposto ad un’interrogazione dei senatori Sergio Lo Giudice e Luigi Manconi sul caso del professore italiano, allontanato perché gay da Asmara.

La Farnesina ha "fermamente contestato le motivazioni dell’espulsione", dice Pistelli, e ha "coinvolto i partner europei, ottenendo l’inserimento" delle discriminazioni per motivi di orientamento sessuale nell’ultimo rapporto dei Capi Missione Ue ad Asmara sulla situazione nel Paese".

Red – Il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli, ha risposto ad un’interrogazione dei senatori Sergio Lo Giudice e Luigi Manconi sul caso del professore italiano, allontanato perché gay da Asmara.

La Farnesina ha "fermamente contestato le motivazioni dell’espulsione", dice Pistelli, e ha "coinvolto i partner europei, ottenendo l’inserimento" delle discriminazioni per motivi di orientamento sessuale nell’ultimo rapporto dei Capi Missione Ue ad Asmara sulla situazione nel Paese".

"Sono allo studio iniziative volte a stimolare un’azione comune UE di sensibilizzazione nei confronti delle autorità eritree", ha proseguito il viceministro con delega ai diritti umani, ricordando che la Farnesina "ha fermamente contestato – rappresentando le proprie argomentazioni a tutela del docente e sottolineando la necessità di rispettarne i diritti – le motivazioni dell’espulsione".

Queste si richiamano all’Accordo tecnico sulle Scuole italiane ad Asmara, "laddove si fa riferimento al rispetto della normativa locale".

 "Il nostro Paese, insieme agli altri Paesi UE, sostiene con determinazione la Risoluzione sui diritti delle persone LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender)", ha proseguito Pistelli ricordando poi che l’Italia sta anche contribuendo alla stesura delle linee guida operative europee per la tutela dei diritti LGBT destinate alle Delegazioni UE e alle Missioni diplomatiche dei Paesi membri e che verranno "sottoposte all’approvazione del Consiglio Affari Esteri il prossimo 24 giugno".

L’Italia sostiene poi con forza l’azione Ue che ha incluso i diritti LGBT tra le proprie priorità in vista della prossima Assemblea Onu "assieme all’abolizione della pena di morte, la promozione della libertà di religione", l’abbandono delle mutilazioni genitali femminili, della tortura, razzismo e la protezione dei diritti delle popolazioni indigene e dei disabili.

"Resta ancora aperta invece la questione del risarcimento dei danni lavorativi, morali e professionali subiti da Mannina che si spera sia risolta presto", commenta Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti che in una nota ha diffuso il testo della risposta all’interrogazione.

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