Fare didattica a distanza per sostegno, BES e DSA. VIDEO

di Paolo Quadrino

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Le problematiche della didattica a distanza con la chiusura delle scuole vengono amplificate nelle attività scolastiche nei casi in cui ci siano alunni con bisogni educativi speciali (ma ognuno di noi è speciale) o disturbi specifici dell’apprendimento.

Fare scuola da casa propria a seguito dell’emergenza Covid può essere percepita apparentemente come un vantaggio per alcuni alunni, ma facile deconcentrazione e indubbia distraibilità sono rischi concreti. Le opportunità insieme alle criticità che il digitale offre o al contrario limita, nel processo di insegnamento ed apprendimento, a sostegno degli alunni devono essere opportunamente valutate dai docenti di sostegno al fine di continuare la missione educativa nel rispetto dei vari piani di inclusione delle scuole e personalizzazione dei percorsi formativi.

La complessità delle modalità comunicative e la difficoltà dell’utilizzo delle infrastrutture non hanno però sempre impedito la continuità del funzionamento del sistema inclusivo attraverso la volontà dei docenti e la disponibilità di studenti, ancorché di genitori, di sopperire alla presenza attraverso l’uso di apparecchiature, ambenti e software specifici come ad esempio quelli di “sottotitolazione automatica” della voce, testata in diretta anche nella videointervista di questa pagina.

Il punto con Andrea Raciti (docente di sostegno e formatore)

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