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Fare coding nella scuola dell’infanzia e primaria: strumenti, piattaforme e suggerimenti

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In quali modi è possibile fare coding nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria?
Negli ultimi 10 anni le prospettive legate al coding sono aumentate a dismisura. Il valore di questa metodologia è aumentato col tempo ed è diventato sempre più diffuso nella scuola, anche grazie alle normative ministeriali che lo accompagnano.

Ricordo che già nel PNSD del 2015 si parlava in modo molto chiaro del coding e del pensiero computazionale. Prima e dopo ci sono state tante norme, metodologie e iniziative sull’argomento.

La legge 107/2015, comma7, parla di “sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche’ alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro”.

Circolare MIUR 8/10/2015

Indicazioni Nazionali 2012

http://www.indicazioninazionali.it/wp-content/uploads/2018/08/Indicazioni_Annali_Definitivo.pdf

Ma come possiamo oggi fare coding a scuola in modo semplice e adatto alle nostre esigenze. Non c’è che da scegliere in base alle nostre competenze digitali e didattiche. Ricordiamoci sempre che la partenza è la classe, sono i bambini. E’ solo partendo dal contesto classe e da quello di cui gli alunni hanno bisogno che possiamo costruire un progetto, una lezione, una programmazione; anche trasversale e multidisciplinare adatto alla nostra situazione.

Si può fare coding e coding unplugged in tanti modi. Il coding unplugged (senza strumentazioni informatiche) è adatto soprattutto ai progetti in cui si sceglie di non utilizzare strumenti digitali.

Libri, social network, media, libri di testo, web presentano una ricca varietà di proposte a cui poter attingere per utilizzare questo linguaggio di programmazione che è ormai diventato uno strumento per apprendere.

Che cosa è il coding?

Coding significa codice, codifica…

Ogni istante della nostra vita è caratterizzato da codici e diversi linguaggi di programmazione, ad esempio quando usiamo i mezzi di comunicazione o i social, ecc..

La sequenza delle operazioni che formano la procedura è detta algoritmo, cioe’ uno schema o procedimento sistematico di calcolo che permette di risolvere un problema attraverso un numero finito di passi semplici.

Con il coding è possibile eseguire attività che orientano all’applicazione creativa e laboratoriale del pensiero computazionale, attività di programmazione.

Con il coding si apprende per scoperta, si condivide, si collabora per raggiungere insieme un medesimo obiettivo.

Coding significa ”programmazione informatica” e ha come base il pensiero computazionale, cioe’ la capacità di scomporre un problema in semplici parti, affrontate una per volta, una soluzione alla volta, una operazione chiara, che porta alla risoluzione del problema.

Fare coding non significa insegnare a programmare come gli informatici. Il fine non è quello di far diventare i ragazzi dei programmatori, ma sviluppare in loro il pensiero computazionale che li aiuterà ad acquisire ulteriori competenze. “Saper programmare è importante quanto conoscere una lingua straniera o come imparare a leggere e scrivere (Mitch Resnick), perché la lingua dei computer è parlata in tutto il mondo”.

Come fare coding a scuola.

Si possono fare attività di coding in tanti modi:

Coding unplugged (senza strumentazioni informatiche)

Scratch

CodyRoby

Codeweek

Coding attraverso applicazioni e piattaforme, anche ministeriali.

Lezioni tradizionali e non di Programma il futuro

Robotica educativa e coding con Cubetto, BeeBot, Arduino, Doc, Lego Mindstorms e non solo…

Qualche link di approfondimento:

http://code.org

http://www.programmailfuturo.it

http://www.codeweek.it

Per i docenti che hanno necessità di fare coding senza strumentazioni informatiche, le Lezioni tradizionali di Programma il futuro sono ideali.

Programma il Futuro è una Piattaforma ministeriale che aiuta gli insegnanti a svolgere ore di coding a scuola. A tal proposito nel mio articolo Fare coding con la piattaforma ministeriale Programmailfuturo.it spiego nel dettaglio come funziona.

In queste lezioni, ma non solo, la Pixel art è diventata un modo molto simpatico, semplice e creativo di fare coding, sia a livello tecnologico, grazie ad applicazioni come ad esempio https://www.zaplycode.it/, che utilizzando solo carta, matite e colori.

Tra le tante applicazioni disponibili sul web Zaplycode è molto semplice da usare. Anche i bambini imparano ad utilizzarla senza nessun problema fin dai primi anni della scuola primaria. Interessante anche la possibilità di stampare i lavori preparati dai ragazzi e ripetere tutto su carta con i codici già formulati.

Tra le applicazioni web gratuite possiamo provare a dare un’occhiata a:

https://makepixelart.com/ semplice, gratuito e immediato.

https://www.piskelapp.com/ editor online gratuito per sprite animati e pixel art.

https://textcraft.net/ stile Minecraft.

Esistono, inoltre tanti software e app da installare sui propri dispositivi. Una veloce ricerca sul web aiuta a informarsi su quella adatta alle proprie necessità.

Oltre alla pixel art, con cui è possibile cimentarsi anche per fare matematica e arte, il coding si lega con meravigliosa semplicità anche allo Storytelling. Fin dalla scuola dell’infanzia e per tutto il percorso di studi, è possibile creare o recuperare storie, fiabe, racconti con cui costruire un percorso di coding.

Un esempio nel mio articolo: https://www.orizzontescuola.it/rendiamo-la-narrazione-accattivante-con-la-metodologia-tinkering-e-il-coding-per-scuola-primaria-con-video-tutoria-gratuito. In questi percorsi si può pensare di attivare progetti di peer tutoring tra classi diverse o classi ponte e inserire la progettazione nella programmazione e nel Ptof della scuola. Fare, quindi, attività di peer to peer (tra pari), dove alunni esperti aiutano i compagni della stessa classe/sezione o gruppo o di classi/sezioni diverse. I più piccoli aiutano i grandi o viceversa.

Per fare coding bisogna imparare a programmare divertendosi!

Al momento tutte le case editrici dei libri di testo per la scuola propongono attività, risorse on line o formazioni in merito all’utilizzo del coding a scuola oltre alla ricchezza offerta da Internet.

Ci sono anche CodyRoby e Codeweek

http://www.codeweek.it/cody-roby/

Cody è un programmatore, Roby è un robot che esegue le istruzioni del suo programmatore. Classico percorso di coding: vai avanti, gira a sinistra e gira a destra. Ogni istruzione è scritta o disegnata su un cartello o su una tessera che Cody passa a Roby. Il percorso può essere eseguito su scacchiere di carta o giganti, da personaggi viventi o pedine. Le istruzioni sono create con carte da gioco che contengono semplici simboli associati ad azioni. Ogni giocatore veste i panni di Cody e usa le carte per dare istruzioni a Roby. Un modo molto divertente e interessante per fare coding a scuola ad ogni età, utilizzando materiali semplici (scaricabili dal sito) o i cortili delle scuole con scacchiere giganti sul pavimento. Sul sito, oltre ai materiali, è possibile visualizzare anche i giochi da eseguire con tutte le istruzioni.

http://www.codeweek.it/cody-roby/kit-fai-da-te/

http://www.codeweek.it/cody-roby/duello/ (uno dei tanti).

Tra i software non può assolutamente mancare SCRATCH

Un ambiente di programmazione gratuito, con un linguaggio di programmazione di tipo grafico. Creato da Mitchel Resnick e lavorato da un gruppo di studiosi del Massachusetts Institute of Technology, è oggi il più usato per fare coding a tutte le età.

https://scratch.mit.edu/

Ci sono state varie versioni nel corso degli anni. In questo articolo spiego Scratch 3.0

https://www.orizzontescuola.it/scratch-3-0-un-software-per-programmare-pensato-per-la-scuola/

Coding con la robotica educativa

Estremamente interessante, ludico e motivante è il coding attraverso la robotica educativa. Fare robotica educativa a scuola significa utilizzare nuovi strumenti, robot, piccoli kit di creazione che, se inseriti in modo corretto nella didattica quotidiana arricchiscono l’offerta formativa della scuola di ogni ordine e grado. Non si cambiano obiettivi e contenuti, ma si modifica la metodologia per creare motivazione e curiosità. Ci sono tanti robottini molto adatti alla scuola dell’infanzia come le Bee-bot, Cubetto, Doc, ecc…

Fare robotica educativa significa: mettere l’alunno al centro del processo educativo; promuovere l’individualizzazione dell’insegnamento; promuovere lo sviluppo del pensiero computazionale; promuovere un nuovo ruolo del docente che diventa mediatore, coordinatore, guida, sostegno, conforto; valutare competenze autentiche; promuovere la meta-cognizione. Quando si programma un robottino si cercano ipotesi, si sperimenta e si arriva a una soluzione; tutto questo in un percorso di documentazione dove il bambino IMPARA AD IMPARARE. Con la robotica i bambini diventano i veri protagonisti dell’apprendimento e creatori del proprio prodotto, invece che semplici utilizzatori/consumatori passivi. Alcuni articoli sull’argomento.

Alcune piattaforme per fare coding

ROBOMIND ACADEMY, CODEACADEMY, MIT APP INVENTOR, SQLZOO, CODEAVENGERS, LEARNINGAPPS.

Valutazione

Una valutazione di questi percorsi attraverso le rubric è ottimale come anche una osservazione in itinere delle attività. Come la valutazione dei compiti autentici e di realtà, anche per il coding una definizione di un piano strategico, una valutazione e riflessione sulle strategie messe in atto e il rinforzo positivo per aumentare l’autostima, sono indispensabili.

In ogni fase del percorso è “ l’approccio ludico che crea l’ interesse”.

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