Fare coding con la piattaforma ministeriale Programmailfuturo.it

“La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici promuove nell’a.s.2019/2020 l’iniziativa Programma il Futuro del MIUR in collaborazione con il CINI Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica che fornisce alle scuole una serie di strumenti semplici, efficaci e facilmente accessibili per formare gli studenti alle basi scientifico-culturali dell’informatica” così recita la Circolare di invito a partecipare a Programma il Futuro, insegnare in maniera semplice ed efficace le basi scientifico-culturali dell’informatica pensiero computazionale VI edizione a.s. 2019/2020

Il testo della circolare

E’ quindi confermato anche per il 2019-20 e, presumo anche per quello successivo, l’invito a partecipare alle iniziative promosse dal Ministero dell’Istruzione per fare coding anche con una piattaforma ministeriale come quella di Programmailfuturo.it, iniziative partite circa 6 anni fa e che di anno in anno vedono sempre più partecipanti, più scuole, più utenti e più ragazzi di tutte le età partecipare all’ora del codice e navigare nelle lezioni tecnologiche o tradizionali che il portale offre. Una ricca, gratuita e semplice possibilità per fare coding a tutte le età in modo semplice e divertente con la piattaforma programma il futuro interconnessa con quella internazionale di Code.org.

L’iniziativa – arrivata al sesto anno – ha visto la partecipazione durante lo scorso a.s. di oltre 2.500.000 studenti, 31.000 insegnanti e 6.400 scuole in tutta Italia, collocando il nostro Paese all’avanguardia in Europa e nel mondo. L’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding), usando strumenti sia software che hardware che non richiedono un’abilità avanzata, ha già coinvolto più di 200 milioni di studenti in tutto il mondo”. Così esordisce la circolare mettendo in evidenza il crescente numero di studenti coinvolti e la possibilità di fare coding anche senza particolari abilità informatiche. “Un’appropriata educazione agli aspetti scientifico-culturali dell’informatica (che nel loro insieme costituiscono il cosiddetto “pensiero computazionale”), è infatti essenziale affinché le nuove generazioni siano in grado di affrontare la società del futuro non come consumatori passivi ed ignari di tecnologie e servizi, ma come soggetti consapevoli di tutti gli aspetti in gioco ed attivamente partecipi del loro sviluppo”.

E continua, affermando che le nuove generazioni hanno bisogno di avere le competenze adeguate per affrontare la società in cui saranno inseriti perchè ciò che dobbiamo insegnare, come docenti, ai nostri ragazzi è la loro cultura, quella che li aspetta e non la nostra.

Caratteristiche dell’iniziativa

Partendo da queste premesse di natura didattica e culturale, il MIUR, in collaborazione con il CINI, rende disponibili alle scuole una serie di lezioni interattive e non che ogni istituzione scolastica può utilizzare compatibilmente con le proprie esigenze e la propria organizzazione didattica.” La circolare riassume quello che sta succedendo ormai da 5 anni: il Miur, in collaborazione con il CINI, grazie al portale di Programmailfuturo.it, mette a disposizione di tutte le scuola italiane lezioni interattive tecnologiche on line e lezioni tradizionali che non necessitano di strumentazioni informatiche per fare coding unplugged. Oltre alle lezioni eseguibili a step, coi propri ritmi e con i propri tempi, volendo, anche attivando delle classi virtuali dove non è necessario che i ragazzi abbiano un account, il portale offre una ricca gamma di attività tutte da scoprire e continuamente aggiornate anche da webinar specifici e molto chiari e formativi. Con l’attivazione delle classi, l’insegnante può monitorare gli esercizi eseguiti dagli studenti e tenere sempre sotto controllo la situazione, sia in una didattica in presenza e laboratoriale, che in una didattica mista o a distanza. Diventa, quindi, anche questo un modo per fare coding durante la DAD.

Le attività

L’attività didattica di base, denominata “L’Ora del Codice”, consiste nel far svolgere agli studenti un’ora di avviamento alle basi dell’informatica. Anche quest’anno vi è un ulteriore arricchimento delle scelte con ben 21 diversi percorsi da un’ora ciascuno, di cui due indirizzati in modo specifico alla scuola secondaria di secondo grado. Un’attività didattica più avanzata, consiste invece nello svolgere un percorso più approfondito, che sviluppa i temi di base dell’informatica con ulteriori lezioni distribuite 2/4 su 6 corsi regolari e due corsi rapidi, da fruire a seconda dell’età e del livello di esperienza degli studenti. Entrambi i tipi di attività possono essere fruiti sia con lezioni tecnologiche, per le scuole dotate di calcolatori e connessione a Internet, sia con lezioni tradizionali, per le scuole tecnologicamente ancora non supportate. Al termine delle attività, la scuola potrà rilasciare ad ogni alunno un attestato personalizzato del percorso svolto. Quest’ anno si sono inoltre arricchiti i percorsi complementari, il primo sulla cittadinanza digitale consapevole (che offre 7 lezioni per la scuola primaria ed 1 per la secondaria inferiore) ed il secondo sul funzionamento dei computer, corredati di video didattici e piani di lezione. Si segnala la disponibilità di materiale didattico indirizzato in modo specifico alle scuole secondarie di secondo grado, ed utilizzabile anche nel contesto dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”. Chiara ed esaustiva la circolare ricorda la partenza con l’ora del codice, una sola ora dedicata al coding grazie a queste lezioni o i percorsi più completi che partono dai 4 anni e raggiungono l’età adulta, suddivisi per fasce d’età e per argomenti: si va da Angry Bird a Frozen a Guerre stellari a Minecraft, solo per citarne alcuni. 6 corsi denominati con lettere e corsi rapidi che riassumono una serie di lezioni (adatti a chi ha poco tempo a disposizione e vuole completare un percorso variegato). Oltre alle lezioni A,B,C,D,F si può accedere anche ai vecchi corsi 1-2-3 ecc. e alle lezioni tradizionali. Si viene reindirizzati al portale internazionale Code.org che vede coinvolti milioni di studenti nel mondo.

Nel PNSD (Atto di indirizzo del Miur del 2015) si fa un grosso riferimento a Programma il futuro, che insieme ad applicativi, software, siti, libri, ecc è uno dei primi modi semplici e immediati per fare coding a scuola.

La piattaforma dà la possibilità di registrarsi come insegnanti, classi o liberi cittadini. L’iscrizione (gratuita) non è obbligatoria.

Per le lezioni tecnologiche e la navigazione nella piattaforma è necessaria una connessione Internet. Per la lezioni tradizionali, che non necessitano di strumentazioni informatiche, si può anche stampare le attività, chiare, precise e dettagliate e procedere senza alcun tipo di connessione.

Nel portale stesso utilissima è la sezione collegata a Twitter che permette di essere costantemente aggiornati.

Quasi ogni lezioni possiede un tutorial per aiutare a capire come eseguire tutte la lezione; al termine della quale l’allievo o la classe riceve un attestato di merito.

Orizzonte Scuola Formazione offre un corso ad iscrizione gratuita dove si parla proprio di Code.org, Programmailfuturo e serious game con Learning Apps e Kahoot facendo coding.

Link di riferimento della piattaforma: https://programmailfuturo.it/

Link al corso

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