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Fare cinema con gli studenti, ecco come: funzioni, coordinamento dello staff, ruoli operativi e studenti al centro dell’azione educativa

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Per far sì che un sistema così complesso e nel contempo labile, come quello scolastico, funzioni occorre una cabina di regia, normalmente, coordinata dai Dirigenti scolastici e supportata da uno staff eterogeneo composto da professionisti ed esperti dell’istruzione, della formazione, della ricerca e del mondo del lavoro che all’unisono lavorano sinergicamente e sapientemente per un unico obiettivo ovvero formare a 360 gradi i giovani del nostro paese.

I giovani al centro dell’azione educativa

I giovani devo essere al centro dell’azione educativa ed è per potenziare le loro competenze che si attivano tutti i progetti extracurricolari da soli o in rete con altre scuole e partners. Questo avviene e può determinarsi solo quando esistono dirigenti scolastici capaci, determinati ed efficienti con collaboratori efficaci, onesti, decisi. Come il caso, più volte sottolineato dell’IIS “Girolamo Caruso” di Alcamo alla cui guida c’è, ormai da più di un decennio, una vera icona della capacità manageriale, la professoressa Vincenza Mione (detta Enza), al cui fianco c’è l’inesauribile vulcano di Enzo Munna. Loro veri esempi, con tutto il corpo docente, di qualità. Ed è proprio a Vincenza Mione, il cui sorriso e la sua solarità sono riconosciuti come forza del suo impegno e della sua simpatia, dinamico docente prima e capace dirigente scolastico adesso, che chiediamo cosa serve per un funzionamento di qualità del sistema complesso.

Dirigente Mione, partecipare con successo ai bandi per i finanziamenti è un punto di forza?

«Diventa punto di forza della comunità educante partecipare con successo ai bandi per i finanziamenti per esempio l’ITET ha ricevuto un finanziamento per la creazione dei laboratori territoriali per l’occupabilità, poi bisogna metterli a sistema e armonizzare e massimizzare gli obiettivi riuscendo a trovare economie di scala e amplificare il risultato con attività di inclusione e contrasto al drop out. All’ITET Caruso sono stati finanziati molti progetti ma alcuni di essi hanno come focus comune e trasversale il teatro, il cinema e tutte competenze sottese: l’arte, la scrittura, lo storytelling, la tecnologia e molto altro».

Ci vuole ricordare un progetto in modo particolare?

«Il teatro e il cinema hanno un ruolo sociale e vive nel tempo per il futuro, offre una visione del mondo, descrive e racconta la vita con le sue crisi e i suoi successi, ipotizza scenari più o meno realistici o futuribili e, talvolta, riesce addirittura a prevedere il futuro e a modificare i comportamenti, quindi aiuta a decodificare il presente e a proiettare nel futuro desideri e preoccupazioni curandone la veste e il plot».

Perché il cinema? Quale l’importanza del teatro?

«Il teatro o il cinema lavorano sulla memoria per conservare il passato e FARLO o NON FARLO rivivere, consente di andare indietro nel tempo, per poter andare avanti, consente di Acquisire fiducia e coraggio, negli uomini, per gli uomini di ieri di oggi e di domani. La fine di un film non è mai un punto definitivo: essa rappresenta un momento epifanico, il momento in cui il testimone passa in mano allo spettatore, al pubblico, alla persona qualunque che si trova coinvolta e costretto talvolta suo malgrado, a fare una riflessione, rivede nelle scene se stesso o riconosce altri suoi amici e conoscenti, rivive le scene e le rinnova nel ricordo e nel timore ma anche nell’aspettativa future».

Le battute della sceneggiatura riecheggiano nella mente del fruitore e squarciano il velo delle più recondite fantasie? Quale il ruolo del cinema?

«Sì. Le battute della sceneggiatura riecheggiano nella mente del fruitore e spesso vengono citate in discorsi quotidiani, ma soprattutto squarciano il velo delle più recondite fantasie o delle più temute paure, la realtà della pellicola diventa una Vision chiara e condivisa. Il cinema, quindi, aiuta a vedere la vita da varie angolature. Ma il cinema non è solo, accanto al cinema altre modalità comunicative si manifestano quotidianamente. Dall’altro lato abbiamo la scuola, dove si impara a leggere a scrivere e a far di conto e poi ci si forma imparando a capire ciò che ci circonda a decodificare e a codificare la vita, la scuola forma usando molte discipline , diversifica i curricoli ma … tiene sempre la letteratura italiana e straniera, tra le discipline fondamentali, perché il patrimonio letterario è la fonte principale per qualsiasi professione, la scrittura, leggere diventa l’attività formativa per eccellenza, tra le parole dei grandi autori si scoprono i prodromi di altre creazioni».

Il linguaggio del cinema della rappresentazione scenica, egregio professoressa Mone, sono usati per decodificare il pensiero profondo di grandi autori. È così?

«La comunità educante da sempre è sede di formazione e di istruzione dove i processi comunicativi sono il cuore del curricolo, il linguaggio del cinema della rappresentazione scenica sono usati per decodificare il pensiero profondo di grandi autori che attraverso il cinema sono diventati patrimonio di tutti, il gattopardo la lupa i colossal e i fantasy hanno aiutato a divulgare delle opere grandi, quindi è chiaro che il cinema e il linguaggio cinematografico, di diritto in quanto settima musa fanno parte dello studio, sono learnig objects, che hanno un ruolo importante nel panorama scolastico, piano piano a scuola abbiamo imparato ad utilizzare lo story telling come approccio educativo».

Preside, a cosa educa la comunità educante?

«La comunità educante non educa solo alla visione del film, il film è oggetto di studio con le metodologie specifiche, la scuola quindi piuttosto forma ed educa all’analisi prima durante e dopo una proiezione, alimenta e stimola discussioni, cineforum focus group e debates. La comunità educante quindi va oltre e si sofferma su tutta la rete comunicativa dal linguaggio iconico a quello verbale.

Vuole fornirci alcuni esempi di buone pratiche?

«Alcuni esempi di buone pratiche messe in atto dall’ITET Caruso di Alcamo, frutto di progetti dove il focus, filo conduttore e strumento metodologico è il teatro e/o il cinema sono:

  • Titolo: “COMMITMENT”, Avviso pubblico “NO MORE NEET – sperimentazione di percorsi integrati di carattere educativo, formativo e di socializzazione per i ragazzi volti a combattere la povertà e a promuovere l’inclusione sociale e la legalità” Partenariato (comunità educante) ASSOCIAZIONE TED FORMAZIONE PROFESSIONALE” Palermo e ITET G Caruso Alcamo. Il progetto prevede l’attività formativa specialistica rivolta a 25 alunni in attività extracurriculare suddivisa in 4 moduli ed in particolare: Scrittura creativa, Teatro virtuale, fotografia e cucina. Deliverable del progetto sarà la messa in scena di una commedia in 2 atti in lingua siciliana totalmente in virtuale con prodotto finale un film da divulgare gratuitamente nelle scuole come modello per diffondere la lingua dialettale.
  • Titolo: “L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA A SUPPORTO DELLE EMOZIONI”, avviso pubblico PON 33956 del 18/05/2022 – FSE- Socialità, apprendimenti, accoglienza Partenariato (comunità educante) ITET G Caruso Alcamo (TP) il comune di Castellammare del Golfo, l’Associazione CRITICA. Il progetto prevede l’attività formativa specialistica rivolta a 220 alunni in attività extracurriculare suddivisa in 11 moduli ed in particolare: Scrittura creativa, Teatro virtuale, Realtà Virtuale, Giornalismo, Finanza, Scienza applicata. Deliverable del progetto è stato insegnare ai corsisti l’uso della strumentazione tecnica. Grazie a questa sinergia siamo stati citati in una conferenza dell’ONU come best practice.
  • Titolo: “ViveRe Leonardo” – Avviso pubblico Decreto Ministeriale n. 39 del 14/05/2021 – Contrasto alla povertà ed alla emergenza educativa – Partenariato (comunità educante) I.S. Leonardo di Giarre (CT) e ITET G Caruso Alcamo (TP). Il progetto prevede l’attività formativa specialistica rivolta ad alunni in attività extracurriculare in particolare uno dei Deliverable del progetto è la realizzazione di un ambiente di registrazione video basato sul green screen e comunicazione remota.
  • Titolo: “DALLA RICERCA ALLA SCUOLA E ALLA SOCIETA’: RIVOLUZIONE TECNOLOGICA E INIZIATIVE DI E-EDUCATION” – Avviso Pubblico Circolare 8/2020 Partenariato (comunità educante) I.S. Leonardo di Giarre (CT) e ITET G Caruso Alcamo (TP), Istituto Nazionale di Astrofisica di Palermo, Associazione CRITICA, CEFORMED SRL Il progetto prevede l’attività formativa specialistica rivolta ad alunni in attività extracurriculare in particolare uno dei Deliverable del progetto è la realizzazione di un ambiente di registrazione video condiviso remoto basato sul green screen.
  • Titolo: CO.ART- “Les Boutiques De L’artisans Du Futur. Construisons Artisans Digital” – Programma ENI Italia–Tunisia 2014-2020 – Partenariato (comunità educante) Comune di Alcamo e ITET G Caruso Alcamo (TP), Consorzio ARCA, A.P.E.L Association pour la Promotion de L’Emploi et du Logement e l’ Union Tunisienne de Solidarité Sociale, L’obiettivo generale del progetto CO.ART è quello di creare un modello economico innovativo che permetta all’artigiano di non subire il mercato, ma posizionarsi come un giocatore competitivo, attraverso l’uso di tecnologia innovativa e formazione alle reti aziendali.
  • Titolo: “Teatro Virtuale” – Avviso pubblico Decreto Ministeriale n. 435 del 16/06/2015 Piano nazionale per la cittadinanza attiva e l’educazione alla legalità – Partenariato (comunità educante) ITET G Caruso Alcamo (TP), I.C. “Pitrè Manzoni” di Castellammare del Golfo – Associazione CRITICA Il progetto prevede l’attività formativa specialistica rivolta ad alunni in attività extracurriculare in particolare uno dei Deliverable del progetto la realizzazione di un cortometraggio, la storia di Rita Atria, CSI all’italiana, sceneggiature scritte dai ragazzi sul disagio giovanile.

L’alunno autore e narratore?

«Grazie a questo genere di esperienze l’alunno è alternativamente e contemporaneamente autore, narratore, attore, sceneggiatore, regista, cameramen, scenografo, tecnico luci e audio, in sintesi in un singolo progetto didattico la scuola riesce a far vivere e rivivere il grande cinema ed il grande teatro nella piccola realtà di una scuola di provincia».

Questa la rivoluzione culturale e scientifica, tecnologica e umana, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Girolamo Caruso” di Alcamo, ridente città del trapanese, patria del primo e originale cantore della lingua italiana: “Cielo d’Alcamo”. Scuola che vive del battito del cuore del suo dirigente scolastico.

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