Faraone. Non c’è nessun rinvio della riforma. Polemiche dovute a scarsa conoscenza della norma

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"Nessuno stop, nessun rinvio". Il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone risponde in merito alla possibilità che hanno i precari di accettare una supplenza vicino casa e rinviare di un anno il trasferimento senza però perdere la cattedra – un blocco al piano assunzioni o un rinvio della riforma della "Buona Scuola".

"Nessuno stop, nessun rinvio". Il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone risponde in merito alla possibilità che hanno i precari di accettare una supplenza vicino casa e rinviare di un anno il trasferimento senza però perdere la cattedra – un blocco al piano assunzioni o un rinvio della riforma della "Buona Scuola".

 "L'assegnazione delle supplenze entro i primi giorni di settembre è senza dubbio una mano tesa ai docenti che vedono rispettata la loro aspirazione a lavorare quanto più possibile vicino casa – spiega all'Adnkronos – Ma non è affatto uno stop al piano straordinario di assunzioni che sta dando già i suoi frutti: 29mila sono stati i docenti assunti nelle prime due fasi, oltre 71mila le domande arrivate al Miur per le altre due fasi restanti. Le assunzioni non vengono fermate o rimandate in alcun modo". 

Faraone sottolinea che  tutto quello che il ministero sta portando avanti è previsto nella legge approvata in parlamento "che infatti – aggiunge – prevede un piano di mobilità straordinaria. Si tratterà di un anno di assegnazione provvisoria, così come è avvenuto fino ad ora: al termine di questo periodo le immissioni in ruolo procederanno senza intoppi e nell’interesse della 'buona scuola' per la quale abbiamo e stiamo lavorando". Tutte le polemiche derivano  "da una scarsa conoscenza della norma". La procedura secondo cui chi ottiene una supplenza può rinviare il trasferimento di un anno "non è stabilita dalla circolare del Miur ma è all’interno della legge 107/2015. Quello che ha fatto il Miur con quella circolare è stato anticipare l’assegnazione delle supplenze entro l’8 settembre". 

– Un beneficio non indifferente per tutte le scuole. "I dirigenti scolastici avranno i supplenti di cui hanno bisogno di fatto già da inizio anno scolastico e non a ottobre, come succedeva in passato – sottolinea Faraone – Vuol dire che dal 15 settembre gli istituti avranno 30mila docenti in più rispetto all’anno scorso grazie ai quali potranno fornire ai ragazzi qualità e continuità didattica".Risponde anche a quanti hanno posto dubbi sul fatto che le cattedre assegnate ai precari che rinvieranno il trasferimento dovranno essere coperte da supplenti. "Chi dice così evidentemente non conosce il meccanismo – rimarca il sottosegretario all'Istruzione – Il numero dei supplenti che andranno alle scuole non cambia. Cambiano semmai i tempi di assegnazione delle supplenze e credo che sia una decisione di tutto rispetto: va a vantaggio della didattica, degli studenti, degli insegnanti. Della scuola nel suo complesso. Il prossimo anno scolastico -conclude – partirà già con una marcia in più".

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