Faraone, nessun decreto d’urgenza per le assunzioni. I tempi ci sono, varo riforma per metà maggio

di redazione
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Il Sottosegretario Faraone stigmatizza gli interventi delle associazioni e dei sindacati che oggi sono state audite in VII Commissione cultura in relazione all'avvio dei lavori per la riforma della scuola.

Il Sottosegretario Faraone stigmatizza gli interventi delle associazioni e dei sindacati che oggi sono state audite in VII Commissione cultura in relazione all'avvio dei lavori per la riforma della scuola.

Tutte le associazioni dei docenti, in particolare dei precari, e i sindacati hanno chiesto di spacchettare il DDL, estrapolando le assunzioni da attuare entro settembre 2015 e discutere il resto con più calma.

Da più parti, soprattutto dall'opposizione, si è denunciato un tentativo di ricatto da parte del Governo, che, con la scusa delle assunzioni, vuol far passare provvedimenti come la chiamata dei docenti da parte dei dirigenti scolastici per ricoprire i posti liberi delle scuole.

Secondo Faraone non è necessario spacchettare il DDL e l'ha detto a margine delle audizioni alle quali ha partecipato fino al tardo pomeriggio. "Le assunzioni – ha affermato – devono essere collegate all'idea di scuola che abbiamo proposto". Non vanno, dunque, da sole.

"Sta continuando con queste audizioni l'operazione di ascolto, si stanno sentendo le varie anime del mondo della scuola e c'è un calendario di lavori che ci consente – ha spiegato Faraone – di restare nei tempi prestabiliti".

Secondo il sottosegretario sarà possibile varare il provvedimento nella seconda metà di maggio.

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