Far ripartire le scuole nei comuni terremotati, ma non ci sono soldi in più per il personale

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Chiarire che i nuovi piani finalizzati ad assicurare il ripristino, per il regolare svolgimento dell’anno scolastico 2017-2018, delle condizioni necessarie per la ripresa o per lo svolgimento, nelle aree terremotate, della normale attività educativa e didattica non dovranno prevedere “incremento della spesa di personale”.

È una delle novità contenuta nell’ultima bozza di decreto Terremoto, che attende di essere pubblicata in Gazzetta ufficiale.

Dall’articolo sulle scuole è stata poi elimanata la possibilità per i Comuni e le Province interessate di predisporre ed inviare direttamente i progetti degli interventi al commissario straordinario. La norma – sparita dall’ultima bozza – dava quindi la possibilità a Comuni e Province interessate di “procedere all’affidamento, senza limiti di importo, di incarichi di progettazione, in deroga alle vigenti disposizioni, mediante procedure negoziate con almeno cinque professionisti iscritti nell’elenco speciale” previsto dall’ultimo dl convertito

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