Fantò (Psi): Estate di lavoro frenetico del Governo se ha a cuore la scuola

Comunicato Stampa – Approvato e firmato dal Presidente della Repubblica il Decreto scuola è ora legge.

Le novità, com’è evidente a chiunque conosca il testo, non rivoluzionerà il mondo della scuola pubblica e neppure ne risolverà gli atavici problemi che da decenni la vessano.

L’occasione è persa. Ora, come sostiene la Ministra Azzolina, è tempo di pensare alla prossima apertura della scuola.

Un’apertura che avverrà solo grazie alle centinaia di migliaia di docenti ancora precari che copriranno le altrettante cattedre vacanti.

Il PSI ritiene importante che, come sostiene correttamente il Ministro Manfredi, alla ripresa delle attività le lezioni si svolgano in aula non marcate da box in plexiglass ma con un minor numero di alunni.

Sarà necessario poter disporre di un numero maggiore di aule e il PSI auspica che ai Sindaci e ai Presidenti di Provincia oltre ai poteri speciali vengano assegnati fondi eccezionali per l’edilizia scolastica.

Sarà quindi necessario disporre di un numero maggiore di docenti e il PSI auspica che gli Uffici Scolastici si attivino per modulare classi meno numerose.

L’estate è alle porte ma non le vacanze, se il Governo realmente ha a cuore la scuola pubblica, questa dovrà essere una stagione di frenetico lavoro per permettere ai nostri giovani, ai nostri docenti e al personale scolastico tutto di poter iniziare in sicurezza e serenità il nuovo anno scolastico.

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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