Facciamo ripartire la scuola prima di settembre per gli studenti delle ultime classi. Lettera

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Inviato da Eric Medri – Sono un genitore di tre bambini, tutti e tre frequentanti una scuola elementare del nostro Comune di residenza, Firenze.

Non posso esimermi dall’esprimere un mio pensiero sulla situazione delle scuole, probabilmente rimarrà il pensiero di un singolo, ma una sorta di senso civico mi impedisce di non esternare questi pensieri.

Se dovessi pensare solo a me, auspicherei una riapertura di tutte le scuole, perché sarebbe più comodo, i miei tre figli li piazzerei tranquillo tranquillo in un unico posto e in un “colpo solo”;
invece auspico la riapertura solo delle ultime classi dei corsi di studio: vale a dire la quinta elementare, la terza media, la quinta Superiore: sarebbe un gesto molto importante, darebbe la possibilità ai ragazzi di finire in classe un corso di studi e di finirlo in maniera dignitosa. In questo modo sarebbe sensibilmente più facile mantenere il distanziamento, avendo una frazione molto ridotta di alunni nelle scuole. Una sorta di “prova generale” del rientro, o della cosiddetta, come piace chiamarla, “fase 2”.
(Ribadisco che personalmente questa opzione a livello organizzativo mi complicherebbe molto la vita, avendo un bambino in quinta e due alle classi inferiori, anche solo per la gestione del trasporto la mattina e del rientro da scuola, ma non è questo il punto).

Se dovessi pensare solo a me, tutto sommato.. “pazienza”.. i miei figli vanno abbastanza bene, hanno voti decenti, non hanno problemi di apprendimento, tutto sommato lo stop di qualche mese non dovrebbe creargli grossi problemi (credo e spero, anche se non ne ho la certezza);
ma penso a quei bambini più in difficoltà per un sacco di ragioni, che senza uno sguardo affettuoso o ad un piccolo incitamento da parte della maestra (della “loro” maestra) non ce la fanno; penso a chi a scuola aveva un sostegno vero e proprio; penso a quei bambini/ragazzi che hanno alternative alla scuola pericolose (ne abbiamo sentite diverse in questi giorni, dai videogiochi alla mafia, e non mi dilungo); penso a chi a casa ha un genitore che non può dedicare tutto quel tempo che fa la maestra, magari perché lavora in un ospedale, e non mi sembra giusto privare loro (in questo caso i più piccoli che hanno bisogno di più assistenza) di tutto questo.
O in ultimo chi come me ha tre figli (o più), e potrebbe non avere a disposizione tre computer o tre tablet….

Se dovessi pensare solo a me, beh, essendo un libero professionista alla fine il mio tempo lo posso organizzare senza troppe difficoltà (pur dovendo fortemente ridurre il mio lavoro) quindi ho la possibilità di gestire abbastanza bene i bambini, potendo fare del mio tempo quello che voglio.
Ma c’è chi semplicemente non può, famiglie in difficoltà economica, o coppie in cui entrambi i genitori sono dipendenti, magari proprio in un servizio essenziale, come un supermercato, in un ospedale o in una struttura sanitaria.
Non è con un platea di baby sitter (o di nonni, che in questo momento sarebbe anche peggio) che risolviamo il problema.

Se dovessi pensare solo a me, in fondo riconosco anche di essere fortunato, ho un piccolo giardino, i bambini il pomeriggio giocano fuori all’aria aperta, ed essendo in tre giocano pure insieme..
Ma chi non ha un giardino, o una grande terrazza? Chi è figlio unico? O chi ha semplicemente bisogno dei propri amici, pur avendo fratelli in casa?.. perché imparare ad avere un sano rapporto con gli amici da piccoli, equivale a imparare a gestire dei sani rapporti sociali da grande, che forse è la cosa di cui tutti abbiamo più bisogno.

Se dovessi pensare solo a me, almeno per ora, facendo gli scongiuri, stiamo tutti bene, e non parlo di infezione dal Virus, o altre dirette conseguenze; penso piuttosto a depressione, ludopatia, obesità, che niente come una situazione come quella attuale sono pronte a far sbocciare, con conseguenze ben più gravi sui prossimi anni di assistenza sanitaria e di vita sociale.

Lo so non sta a me, né alla platea dei genitori decidere di aprire le scuole, però sentire l’annuncio (a due mesi dalla fine della scuola!) che già rimanda la riapertura (forse) a settembre non mi sembra serio e mi lascia amareggiato.

Una riflessione più approfondita andrebbe fatta, ribadisco pensiamo almeno a chi finisce un corso di studi, diamogli questa opportunità! Non domani, ci sono ancora 8 settimane…! Le ultime sei? Le ultime quattro? O magari solo le ultime tre?
Non ho io la risposta, solo mi pongo una domanda, che in queste settimane non ho sentito ridondare abbastanza!
Perché in Europa tutti si stanno ponendo queste domande? (Con qualche paese che inizia a prendere i primi provvedimenti) E noi no?

Ho sentito tante volte chiedersi come far ripartire l’economia, i cantieri, le fabbriche, il turismo, i bar, i ristoranti, i trasporti pubblici.. la moda!.. ma di scuola no! (si è sentito parlare poco anche di cultura, come i teatri ad es., ma questa è un’altra storia)
..e in ultimo, come faccio a far ripartire tutto questo, se io (e tanti altri) devo star a casa perché ho dei figli piccoli?

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