Ex provveditorato Milano con carenza personale, RSU: rischio inizio prossimo anno scolastico

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Le RSU dell’ Ufficio Scolastico di Milano (Carrubba    D’Angelo    Favata    Gigliano   Pezzolla    Ruta    Spanò) hanno inviato in redazione il seguente comunicato:

Gli ex Provveditorati “scoppiano” ma devono continuare a svolgere su delega i compiti istituzionali che sono propri dell’USR Lombardia.
Nell’incontro tenutosi il giorno 22 Novembre u.s. tra il Direttore Regionale dott.ssa Campanelli e le RSU che avevano chiesto l’incontro per denunciare la drammatica situazione di sottorganico in cui versa l’Ufficio di Milano a seguito dei numerosissimi pensionamenti e di un turnover mai attuato, è stato fatto rilevare che paradossalmente l’ufficio territoriale di Milano, nonostante abbia una carenza di organico superiore a quello della Direzione Regionale, deve continuare a svolgere attività proprie della Direzione Regionale stessa, pertanto sono state avanzate due proposte al fine di “tamponare” la grave situazione di emergenza che metterà a rischio il prossimo avvio dell’anno scolastico, il rispetto della tempistica dei pensionamenti 2018, gli esami di stato, le procedure finanziarie e le attività tutte dell’UST di Milano:

> ritiro e la revisione da parte dell’ufficio regionale delle deleghe date agli uffici territoriali, oppure
> assegnazione presso l’UST di Milano di unità di personale attualmente in servizio presso l’USR

Iniziative concrete già attuate in altre regioni e non sterili richieste di personale e segnalazioni presso il Ministero attuate peraltro solo e sempre a seguito dei numerosissimi solleciti da parte delle OO.SS. regionali.
Il direttore regionale ha rivendicato la brillante iniziativa, intrapresa 2 anni fa e che a suo dire avrebbe risolto il problema del sottorganico: organizzare gli uffici scolastici della Lombardia per competenze cioè assegnare gli organici di tutta la regione ad un solo ufficio territoriale cosi come pure le pensioni piuttosto che le risorse finanziare, gli esami di stato, etc.

E’ stato ribadito che la proposta non ci trova concordi poiché ci hanno insegnato fin dalle elementari che cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia pertanto non solo convintamente pensiamo che

tale organizzazione non avrebbe risolto il problema del sottorganico ma avrebbe comportato un grave disagio per l’utenza oltre che un enorme sforzo per i lavoratori, che vogliamo ricordare hanno un’età media di 60 anni, che avrebbero dovuto aggiornarsi su attività mai svolte prima e che sono stremati a seguito di anni di lavoro vissuti affannosamente.

Abbiamo ribadito che il personale, benché “eroicamente” sempre disponibile, sia stato spremuto oltre ogni limite e che in occasione dei prossimi impegni difficilmente potrà assicurare gli obiettivi poiché la perdurante e irrisolta carenza di personale non consente una efficiente organizzazione delle attività e condizioni di lavoro accettabili per i lavoratori.

Siamo venuti a conoscenza di colleghi che, nonostante la drammatica situazione degli uffici, da anni si trovano in posizione di comando presso altre Amministrazioni; è stato chiesto al Direttore di farci  conoscere i criteri e i motivi.

Questo è quanto è stato portato all’attenzione della Dott.ssa Campanelli in vista dell’inizio del nuovo anno e prima di un inesorabile collasso dei servizi scolastici e previdenziali che l’ufficio di Milano non può più assicurare.

Rimaniamo in attesa di un concreto segnale da parte della direzione.

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