Ex – Lsu esasperati. Il 3 marzo di nuovo in sciopero nazionale

di Lalla
ipsef

Ufficio Stampa USB – “Come USB diamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori ex LSU che in questi giorni stanno attuando forme di protesta estreme, frutto dell’esasperazione a cui sono stati condotti dopo anni di false promesse e di sfruttamento”, così Carmela Bonvino, dell’Esecutivo USB Lavoro Privato sulle occupazioni in corso nelle scuole.

Ufficio Stampa USB – “Come USB diamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori ex LSU che in questi giorni stanno attuando forme di protesta estreme, frutto dell’esasperazione a cui sono stati condotti dopo anni di false promesse e di sfruttamento”, così Carmela Bonvino, dell’Esecutivo USB Lavoro Privato sulle occupazioni in corso nelle scuole.

"Un’esasperazione indotta anche dalla delusione delle forti aspettative – prosegue Bonvino – create attorno al tavolo governativo che doveva trovare, a detta di Cgil, Cisl e Uil, soluzioni al drastico taglio di oltre il 50% degli orari, già part time, e dei salari di questi lavoratori, taglio che arriva anche sotto i minimi contrattuali delle 15 ore e porta a compensi di non oltre i 400 euro mensili, per nemmeno tutto l’anno e in assenza di
ammortizzatori sociali".

“Il tavolo si è riunito senza produrre nessuna ipotesi di soluzione – ricorda la dirigente USB – e la caduta del Governo mette fortemente a rischio la possibilità di reperire le risorse utili a impedire che dal primo marzo scatti la doppia tagliola della riduzione delle risorse per il rinnovo dell’affidamento del servizio, stabilita dal "decreto del fare", e dei forti ribassi della Gara Consip, che colpiranno direttamente gli oltre 26 mila
addetti e la qualità dei servizi nelle scuole”.

Sottolinea Bonvino: "Come USB abbiamo denunciato fin dall’inizio la falsa stabilizzazione degli ex-Lsu nelle aziende in appalto nelle scuole e il sistema stesso delle esternalizzazioni, che senza garantire la qualità del servizio brucia risorse pubbliche a vantaggio dei profitti delle imprese, quantificabili in 1,5 mld di Euro in 12 anni. L’assunzione diretta dei lavoratori avrebbe comportato anche un risparmio per tutta la collettività,
ma oggi si vogliono scaricare sui lavoratori le conseguenze di una spending review che non elimina i veri sprechi. In questo senso abbiamo scioperato lo scorso lo scorso 16 dicembre, il 13 e 14 febbraio, e sciopereremo nuovamente il prossimo 3 marzo".

"Facciamo appello a tutte le istituzioni e agli organi di informazione affinché non si banalizzi o si condanni la lotta spontanea in atto, che è il solo frutto della incapacità di trovare soluzioni. Auspichiamo che chi oggi ha comunque responsabilità di governo decida, in tempi strettissimi, per la salvaguardia della buona occupazione e della qualità del servizio. Solo così si darà la giusta risposta alla protesta legittima dei lavoratori”, conclude Bonvino.

Gli ex LSU occupano le scuole di Napoli a pochi giorni dalla scadenza del contratto

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