Europa Verde: su riapertura scuole idee confuse. Creare classi da 15/18 alunni

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“Le Linee Guida sulla riapertura delle scuole sono una proposta approssimativa, con indicazioni generiche, di cui non si comprendono i tempi di attuazione”

“Appare palese la volontà del Governo di scaricare sui Dirigenti e sul personale scolastico la responsabilità delle scelte e della loro applicazione. Pertanto, come Europa Verde, questo pomeriggio scenderemo in piazza per sostenere le manifestazioni di ‘Priorità alla scuola’”.

Così Silvana Meli, co-portavoce Europa Verde Roma, e Nando Bonessio, insegnante RSU CGIL, componente del Coordinamento Scuola di Europa Verde e co-portavoce dei Verdi del Lazio.

“Il Governo, – proseguono, – deve assumersi la responsabilità di indicare i comportamenti da adottare. È inoltre inammissibile che queste confuse disposizioni arrivino fuori tempo massimo, senza che vi sia indicato l’ammontare delle risorse per attuare gli stravolgimenti necessari. Non è pensabile che siano i DS a trovare quelle soluzioni alternative che il Ministero non è stato in grado di trovare in quattro mesi. Conte riveda le sue priorità e inserisca al primo posto, accanto alla sanità, la riapertura delle scuole da settembre.

“Sono necessari non meno di 5 miliardi per garantire il risanamento, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, oltre all’assunzione e stabilizzazione di almeno 100.000 tra docenti e personale scolastico, così da creare classi di massimo 15/18 alunni. Riteniamo essenziale, – concludono Meli e Bonessio, – l’attivazione di tavoli per la riapertura, da istituire a livello territoriale con prefetture, OO.SS, Enti Locali, che possano definire un chiaro protocollo per il distanziamento, l’entità delle risorse e le modalità di accesso, l’organico e l’orario scolastico da garantire a studenti e famiglie”.

Linee guida bozza

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