In Europa la scuola è donna e carente di giovani

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Giulia Boffa – Una predominanza femminile schiacciante in tutta Europa. I dati divulgati dal rapporto UE "Cifre chiave dell’istruzione 2012", non lasciano scampo: in Bulgaria le insegnanti arrivano fino all’80%. Ma calano ai livelli più alti di istruzione.

Giulia Boffa – Una predominanza femminile schiacciante in tutta Europa. I dati divulgati dal rapporto UE "Cifre chiave dell’istruzione 2012", non lasciano scampo: in Bulgaria le insegnanti arrivano fino all’80%. Ma calano ai livelli più alti di istruzione.

Secondo il rapporto in questione, in Europa le insegnanti donna sono presenti in maggioranza nella scuola primaria e secondaria, tanto da raggiungere il 60%. In quattro Paesi (Bulgaria, Estonia, Latvia e Lituania) sono l’80% del corpo docente. Dal 2003 c’è stata una lieve crescita nel numero, che decresce però se consideriamo i livelli più alti di istruzione. I docenti universitari donne sono meno del 40% in dodici Paesi UE; la differenza è molto marcata a sfavore delle donne in Ungheria, Malta e Slovenia.

L’età delle docenti europee della scuola primaria è anche molto alta, specialmente in Italia, Germania e Svezia in cui la metà supera i 50 anni. In altri Paesi prevale il gruppo di età tra i 40 e i 49; soltanto in Belgio, Irlanda, Cipro e Lussembugo, Malta e Regno Unito, le docenti della scuola primaria sono per più del 20% sotto i 30 anni.

I docenti della secondaria sono in media più vecchi di quelli della primaria, infatti prevale il gruppo che ha più di 50 anni. in Italia, ad esempio, gli insegnanti con più di 50 anni sono più del 50%, pochissimi hanno meno di 30 anni. I docenti della secondaria più giovani si trovano in Polonia, Portogallo e d Malta, dove il gruppo dai 30 ai 39 anni è il più folto, a Malta sono ad esempio più della metà.

Nella maggior parte dei Paesi UE i docenti vanno in pensione appena la legge glielo consente, anche dopo aver raggiunto il minimo degli anni richiesti. Solo un piccolissimo 5% continua a lavorare dopo aver raggiunto i requisiti minimi.

E’ da notare però che i requisiti minimi di età per il pensionamento sono cresciuti di un terzo in tutti i Paesi UE dal 2001. Comunque, questo non salverà Paesi come l’Italia, la Germania e l’Austria che hanno moltissimi docenti pronti a ad andare in pensione.

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