EURISPES sul DL Scuola. Fatto un notevole sforzo per investire sul futuro delle nuove generazioni

di Giulia Boffa
ipsef

GB – “Uno sforzo notevole, soprattutto in un momento di grave crisi economica come quella che sta vivendo il Paese, con la consapevolezza che investire sulla scuola significa investire sul futuro delle nuove generazioni”. L’Eurispes giudica il decreto scuola, varato ieri dal governo Letta, che fra gli obiettivi ha anche quello di migliorare e implementare lo sviluppo delle nuove tecnologie.

GB – “Uno sforzo notevole, soprattutto in un momento di grave crisi economica come quella che sta vivendo il Paese, con la consapevolezza che investire sulla scuola significa investire sul futuro delle nuove generazioni”. L’Eurispes giudica il decreto scuola, varato ieri dal governo Letta, che fra gli obiettivi ha anche quello di migliorare e implementare lo sviluppo delle nuove tecnologie.

 Secondo l’ultima Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia presentata da Eurispes e da Telefono Azzurro, la situazione delle scuole in Italia “non è poi così negativa dal punto di vista della tecnologia in dotazione”. Il vero problema degli istituti italiani sta, invece, nella gestione degli strumenti a disposizione degli studenti. La maggior parte delle scuole primarie (bambini dai 7 agli 11 anni) interessate dall’indagine di Eurispes e Telefono Azzurro sono fornite di personal computer e di laboratori informatici (l’88,9%), ma solo il 71,1% dei computer scolastici sono collegati a Internet. Il 77,2% delle scuole ha un sito web nel quale raccogliere le informazioni relative alle attività scolastiche ed extrascolastiche. L’assenza di collegamento a Internet ha evidentemente consentito solo al 26% delle scuole di sviluppare un blog dell’istituto scolastico e al 13,1% un forum di discussione su tematiche che interessano gli studenti.

L’81,5% delle scuole ha una Lim (lavagna interattiva multimediale), mentre ne è sprovvisto solo il 14,4%. L’84,5% di scuole è sprovvisto di tablet e il 30,7% edita il classico giornalino in forma cartacea, contro il 57,9% che non lo ha.

 Solo il 33,2% delle scuole organizza, secondo i bambini, dei corsi per consentire un uso consapevole di Internet, mentre il 55,3% delle scuole non si attiva in tal senso. Solo il 3,9% degli studenti ha usato quasi ogni giorno Internet a scuola, mentre il 56,4% non l’ha mai utilizzato e il 34,8% l’ha utilizzato solo qualche volta.

 Scarsa anche l’attenzione verso gli E-book: solo l’1,7% dei bambini ha prodotto materiali per un libro digitale quasi ogni giorno. Dallo studio emerge, inoltre, una mappa “tecnologica” del Paese poco equa: le scuole primarie del Nord-Ovest detengono il primato per quanto riguarda i laboratori informatici con il 96,4% delle strutture che ne sono fornite, cui segue il Sud con il 95,6%, il Centro che si attesta sull’89,2% e il Nord-Est con l’84,5%. Le Isole, invece, sono quelle che risentono di un’arretratezza maggiore poiché solo il 58,6% delle scuole ha laboratori informatici.

 Le scuole del Sud e quelle del Nord-Ovest hanno un proprio sito in egual misura (84,7%), come riprova anche del fatto che proprio in queste zone ci sono gli Istituti maggiormente collegati ad Internet.
 

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