Eurispes: per il 15,6% degli italiani l’Olocausto non è mai avvenuto

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In occasione della Gionata della Memoria, l’Eurispes rilancia i risultati dell’indagine contenuta nel Rapporto Italia 2020, e richiama ancora una volta l’attenzione sul problema dell’antisemitismo, dell’Olocausto e di una pericolosa perdita della conoscenza della nostra storia più recente.

L’Olocausto degli ebrei non è mai avvenuto secondo l’opinione del 15,6% degli intervistati, a fronte dell’84,4% di quanti affermano invece sia un fatto storico realmente accaduto. Per altri l’Olocausto non avrebbe prodotto così tante vittime come viene sostenuto: 16,1% è d’accordo, mentre il disaccordo raggiunge l’83,8%.

Antisemitismo

Secondo la maggioranza degli italiani, i recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Al tempo stesso, il 60,6% ritiene che questi episodi siano la conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo. Per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo.

I più giovani sono meno propensi a definire gli episodi antisemiti come casi isolati: lo fa meno della metà dei 18-24enni (46,7%). Sono sempre i ragazzi a considerare con un’incidenza superiore alla media gli atti antisemiti come conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo: 67,6%, a fronte di valori intorno al 60% nelle altre fasce d’età. E sono soprattutto i più giovani (57,1%) a vedere nei reati antisemiti il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno in Italia e non soltanto atti sporadici ed isolati.

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