EU su istruzione Italia: luci e ombre, ma sistema valutazione potrebbe migliorare risultato. Positivo investimento finanziaria 2015

di redazione
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E’ di ieri la pubblicazione della relazione da parte della Commissione europea de monitoraggio del settore dell’istruzine e formazione.

Una relazione che pone luci e ombre sul sistema italiano di istruzione con alcune criticità come il tasso d’istruzione terziaria dell’Italia, il più basso dell’UE per i giovani di età compresa tra i 30 e i 34 anni. Mentre l’ingresso nel mondo del lavoro è difficile, anche per le persone altamente qualificate, e dà luogo al fenomeno della “fuga dei cervelli”.

La relazione, però, mette in evidenza alcuni punti di forza, come il sistema nazionale di valutazione che è in fase di attuazione e potrebbe migliorare i risultati delle scuole. Il tasso di abbandono scolastico è in costante diminuzione.

Per i bambini di età compresa tra i quattro e i sei anni, il rapporto registra un’elevata partecipazione all’educazione della prima infanzia. Ed è prestata un’attenzione maggiore alla qualità dell’istruzione superiore, mentre negli ultimi anni il quadro per l’assegnazione dei finanziamenti pubblici alle università è nettamente migliorato.

Inoltre, la relazione mette in evidenza l’inversione di tendenza con la finanziaria 2015 che ha creato un fondo specifico per la scuola.

Scarica la relazione, in italiano

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