Eterni precari, Anief chiede di cambiare registro: assumere da Gps, con doppio canale e inserendo anche chi prende laurea o diploma a luglio

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Dopodomani riprende il confronto tra sindacati e ministero dell’Istruzione sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda all’amministrazione che va utilizzata per le immissioni in ruolo anche la seconda fascia, ripristinando il doppio canale di reclutamento, e che è indispensabile aprire “una finestra per chi acquisisce il titolo entro il 15 luglio”, altrimenti quest’anno le assunzioni a tempo indeterminato copriranno nemmeno la metà di posti vacanti.

Pacifico commenta anche il prossimo avvio del confronto sul rinnovo contrattuale, per il quale servono almeno 274 euro in media a lavoratore della scuola, e del fallimento dei concorsi ordinari basati sui test a risposta multipla che mettono fuori causa il 90% dei candidati.

In un’intervista ad Orizzonte Scuola, il sindacalista dice che “per sconfiggere la supplentite va anche aperto un tavolo urgente sul reclutamento. Va riaperto ed esteso il doppio canale di reclutamento e assumere dalle GPS, dove le GAE sono esaurite. Le GPS sono la prosecuzione delle GAE per le supplenze e noi vogliamo che lo siano anche per i ruoli. Si potrebbero aprire dei corsi gratuiti di abilitazione durante l’anno di prova per il personale di seconda fascia. E chi ottiene diploma o laurea nella sessione estiva dovrebbe potersi inserire con riserva. E giustamente anche chi ottiene il titolo sul sostegno. Sarà un aggiornamento biennale e riguarda anche le graduatorie di istituto e quindi bisogna fare in modo che gli aspiranti possano inserirsi almeno con riserva”.

Il sindacato è deluso anche per l’andamento dei concorsi ordinari, con troppi esclusi dall’orale: “I quiz se proprio devono essere fatti, dovrebbero essere pubblicati prima per poter dare spazio alla verifica sui temi e l’ambiguità delle risposte e delle domande e la coerenza delle discipline – dice Pacifico -. Un test non può certificare il merito di un candidato. Questi test venivano utilizzati per le preselettive e non per poter verificare la preparazione di un docente. La soluzione al precariato non possono essere i concorsi, ma non perché i precari non sono preparati, ma perché non sono lo strumento idoneo per evitare l’abuso dei contratti a termine. Lo strumento c’è, lo ribadisco: è il doppio canale di reclutamento”.

Sul rinnovo del contratto, invece, il leader dell’Anief si attende la convocazione dopo le elezioni Rsu, in programma tra martedì e giovedì prossimo: “Ho chiarito al ministro, nell’ultimo incontro di febbraio, che c’era un impegno del governo di mettere risorse aggiuntive per il personale scolastico che è stato disatteso in legge di bilancio – ha detto Pacifico – . Le risorse servirebbero per sanare la posizione degli aumenti dell’anno 2013 e per riconoscere specifiche indennità (di sede, burnout, di incarico). Quando ci siederemo al tavolo, vorremo impegni precisi per il rinnovo del prossimo contratto. Primo fra tutti, riallineare gli stipendi all’inflazione. Il personale scolastico, attualmente, continuerebbe ad avere 274 euro in meno in busta paga, per un totale di 25 mila di arretrati non corrisposti, considerando gli ultimi 14 anni”, ha concluso il presidente Anief.

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