Estendere Decreto Dignità ai supplenti della scuola. Lettera

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inviata da Alongi Angelo – Leggendo questo comunicato: (dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps confermano ancora una volta l’inversione di tendenza che abbiamo determinato con la nostra politica per stabilizzare il mondo del lavoro:

tra gennaio e marzo 2019 c’è stata una crescita di 351 mila posti di lavoro e l’andamento dei contratti a tempo indeterminato è più che incoraggiante: le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato sono quasi raddoppiate da 125.000 a 219.000, una percentuale di crescita di oltre il 75%”.

È quanto affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle in
commissione Lavoro alla Camera.

“Quando vediamo 94 mila contratti stabili in più per lavoratori che prima erano precari, non possiamo che convincerci dell’importanza di aver approvato come primo atto di questo governo il decreto dignità”, continuano i deputati.

“Inoltre la differenza tra assunzioni e cessazioni di contratti a tempo indeterminato è tornata ad essere positiva per 324 mila unità rispetto alla fine di marzo del 2018. Ci fa ben sperare anche l’incremento del 7% delle conferme dei rapporti di apprendistato”, concludono i deputati.

Scritto da M5S Camera News pubblicato il 23.05.19 15:02 )

Sono contento da un lato e molto arrabbiato da un altro, perchè con questo decreto si obbliga il privato. e si permettere allo stato italiano di mantenere precari gli insegnanti della scuola pubblica, inseriti nelle graduatorie
permanenti ad esaurimento, ( esaurimento nervoso aggiungerei ) .

Un esempio su tanti mia Moglie, dal 2000 vincitrice di concorso pubblico, inserita a pieno titolo nelle GAE infanzia e primaria viene continuamente
assunta e licenziata di anno in anno.

quindi due pesi e due misure proprio dallo stato italiano che dovrebbe dare
il buono esempio.

Le chiedo quindi di estendere il decreto dignità anche ai precari della scuola pubblica che ogni anno vengono assunti e licenziati al 30/06 o al 31/08 per poi chiedere l’assegno di disoccupazione, questa operazione non comporterebbe nessun aggravio di spesa, perchè con il contratto a tempo indeterminato gli stessi non chiederanno più la disoccupazione e finalmente si riuscirebbe a risolvere un problema vecchio di 20
anni restituendo dignità serenità ad una categoria di insegnanti fino ad oggi usa e getta.

Distinti saluti

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