Docenti GaE devono essere assunti, è tempo che il vento cambi. Lettera

di redazione
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Prof.ssa Anna Maria Barbagallo (Comitato Docenti GaE Scuola Primaria e Secondaria) – Cosa sta avvenendo, dal 2015, nella Scuola Pubblica Italiana? Cos’ha generato, sotto le mentite spoglie del “far fronte alla reiterazione dei contratti a t.d.”, la malefica Legge 107?

Grandi concetti, appetibili proclami, puerili grafici, improbabili algoritmi,  promesse velate di oscuri presagi.

Il precedente sistema di reclutamento, a volte farraginoso ma perlomeno condiviso, in cui al ruolo si accedeva da GaE secondo meritocrazia ed anzianità di servizio, è stato “cremato” dalla Buona Scuola e le sue ceneri sparse al vento!

Dal 2015 viviamo un’epoca, in campo scolastico, anche peggiore delle precedenti, fatta di mancanza di meritocrazia, ordine, corretta successione e criterio di precedenza; di docenti GaE disaggregati e confusi in preda all’afasia; di “neo-carriere sregolate e caotiche”.

Dopo TRE lunghi anni (siamo appena entrati nel quarto!) di totale indifferenza da parte della classe dirigente a guida PD e di TUTTI i sindacati, la ‘precarietà dei GaE’ (in cui la classe Politica ha voluto ingabbiare decine di migliaia di docenti, di professionisti, di PERSONE!) ne ha pesantemente trasformato e distorto la BIOGRAFIA!

Attese estenuanti di ” incarichi a tempo”; dolorosa chiusura di contratti; paura di perdere la posizione in Graduatoria a causa dei continui ricorsi perpetrati da Agenzie Prezzolate che scavano profondi solchi nel paziente percorso professionale dei docenti GaE, rendendone la stabilizzazione continuamente differita; assegnazioni provvisorie selvagge, travestite di mobilità e viceversa, che fanno sfumare, con continui rinvii, l’attesa stabilizzazione…questi sono, da più di TRE ANNI, i “venti di GaE”.

I primi campanelli d’allarme si erano già iniziati a sentire in precedenza (già dal 2015/16). Adesso assistiamo ad un’Italia sfasciata in due, sempre più divisa.

Essere in GaE, nel centro/sud Italia non è lo stesso che esserlo a nord…anzi, a nord, le GaE, sono esaurite quasi del tutto.

La precarietà dei docenti GaE non rappresentava, ovviamente, la scelta di restare precari, ma un sacrificio! Trovarsi in GaE implica aver superato un regolare Concorso ed attenderne i risultati. Lo stesso dicasi per i vincitori di Concorso, ancora “mummificati” nelle GM2016!

E oggi? Cosa avviene, oggi? Cosa avviene nella semioscurità dei grigi Palazzi? Cosa avverrà col nuovo assetto politico?

I docenti GaE al 2015 e quelli GM vincitori di Concorso2016 hanno, da sempre, mantenuto un atteggiamento fiero, fiducioso ed ottimista; hanno controbattuto all’impianto provocatorio ed accusatorio dei colleghi di ll e lll fascia e DM(docenti, questi, che NON posseggono idoneità concorsuale)e degli idonei del Concorso2016  con dignitoso distacco e senza ricadere in frivole condanne.

Tutti costoro sono spesso stati appoggiati dalla politica neo-nata e dai sindacati o dalle ‘agenzie di reclutamento’.   Come ne “Il Processo” di kafkiana memoria, i docenti GaE, si sono distinti per la ferma autodifesa, senza bisogno di ricorrere a “mezzucci” da ricorsificio, schiamazzi da mercato o, addirittura, minacce.

Ecco, infatti, dopo la beffa subita dal precedente Governo, sorgere anche il “potere illegale”, quello di coloro che, scevri di ogni pudore morale, pretendono di perpetrare la prevaricazione, azionare l’illegittimità  ed attivare un nuovo meccanismo di reclutamento atto a creare le suddette nuove “carriere caotiche e sregolate” attraverso tessere e successivi ricorsi!

E’ giunta ormai l’ora di mettere pratica il ‘cambiamento’…è ora che il vento cambi, finalmente! E’ giunta l’ora che si riconosca il valore giuridico e di precedenza dei docenti GaE al 2015, nel programma futuro di stabilizzazione del precariato!

Confido nel nuovo Governo Lega-5S. Confido nella saggia e oculata capacità di discernimento del nuovo Ministro, del Vice-Ministro e dell’intera Commissione-Cultura. I tempi del Bilancio si stanno avvicinando. E’ giunta l’ora che…cambino ‘i venti’!

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