Esperti economisti lanciano un appello per sostenere il Liceo Economico Sociale

di Giulia Boffa
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Sono circa un centinaio le firme raccolte in calce all’appello ”Più cultura economica e più società contemporanea nella scuola italiana” lanciato dall’Associazione Europea per l’Educazione Economica e dalla Fondazione Rosselli a sostegno del rilancio e del potenziamento organizzativo del Liceo Economico Sociale (LES), all’interno del Liceo delle Scienze umane, uno dei sei licei nati dal riordino Gelmini.

Sono circa un centinaio le firme raccolte in calce all’appello ”Più cultura economica e più società contemporanea nella scuola italiana” lanciato dall’Associazione Europea per l’Educazione Economica e dalla Fondazione Rosselli a sostegno del rilancio e del potenziamento organizzativo del Liceo Economico Sociale (LES), all’interno del Liceo delle Scienze umane, uno dei sei licei nati dal riordino Gelmini.

Nonostante l’importanza crescente di possedere nozioni e conoscenze riguardanti l’economia nella vita quotidiana delle singole persone, solo il 15% degli studenti italiani degli ultimi tre anni delle scuole superiori si misura con studi di economia, diritto e scienze sociali.

Tra i firmatari figurano economisti (Leonardo Becchetti, Tito Boeri, Franco Bruni, Gregorio De Felice, Anna Gervasoni, Fiorella Kostoris, Annamaria Lusardi Giangiacomo Nardozzi, Pierluigi Porta, Carlo Secchi, Stefano Zamagni), sociologi e psicologi (Giuseppe De Rita, Maurizio Ferrera, Paolo Legrenzi, Paolo Trivellato), statistici (Tommaso di Fonzo, Marina Peci), banchieri (Luigi Donato, Fabio Gallia, Giuseppe Napoletano, Massimo Rostagno), giuristi (Gianmaria Ajani, Enrico Grosso, Carlo Lottieri, Antonio Padoa-Schioppa), giornalisti (Salvatore Carrubba, Dario Di Vico, Gianfranco Fabi, Marco Girardo) e storici (Vera Zamagni).

”Le discipline economiche, sociali e giuridiche – sostengono i firmatari dell’appello -, inserite in un curriculum scolastico che offra una preparazione approfondita e flessibile, sono importanti per formare il cittadino e per vincere le sfide del presente”.

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