Esonero da lezioni per collaboratore del preside e rotazione dell’incarico. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – Nelle istituzioni scolastiche di medie dimensioni bisogna prevedere l’esonero totale dall’insegnamento del collaboratore vicario del Dirigente Scolastico per la delicata funzione di supporto alle scuole.

Occorre un ruolo specifico e una rotazione per i vicepresidi. I parametri per la nomina del docente con funzioni di vicario erano stati innalzati e molti “vicepresidi” stanno svolgendo sia ore di insegnamento che ore di affiancamento dell’azione del Dirigente scolastico.

Essendo il ruolo del vicario per la complessità gestionale delle scuole una importante figura di supporto, è necessario rivedere con provvedimento legislativo la disciplina di nomina abbassando i parametri di dimensioni delle istituzioni scolastiche da 500 e 900 alunni a 300-400 per permettere ai docenti vicari di avere l’esonero totale dall’insegnamento. In questo modo molti giovani docenti avrebbero la possibilità di salire in cattedra e fare esperienza di insegnamento.

Sarebbe il caso che il profilo di collaboratore del dirigente abbia un riconoscimento giuridico ed economico a se stante e che la sua scelta non diventi soltanto una prerogativa del dirigente scolastico, ma venga selezionato sulla base dio una graduatoria di titoli culturali e professionali da sottoporre alla votazione del collegio dei docenti, quale organo deliberante.

Questo perchè la figura del collaboratore dei dirigente non diventi una figura scelta ad escludendum del DS, ma rappresenti una professionalità che tuteli tutta l’istituzione scolastica. E soprattutto per evitare che un collaboratore del DS rimanga tale per tanti anni, senza mai essere sostituito solo perchè gode della fiducia incondizionata da parte del preside.

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