Esoneri e semiesoneri, bloccati in “considerazione dell’organico dell’autonomia”, ma …

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Ribadita anche nella scheda tecnica della Legge di stabilità alla Camera che il blocco degli esoneri e semiesoneri sarà legato all'avvio dell'organico funzionale. Ma ci sono dei limiti.

Ribadita anche nella scheda tecnica della Legge di stabilità alla Camera che il blocco degli esoneri e semiesoneri sarà legato all'avvio dell'organico funzionale. Ma ci sono dei limiti.

La Legge di stabilità elimina dal 1° settembre 2015, la possibilità di usufruire dell’esonero o del semiesonero dall’insegnamento per i docenti con funzioni vicarie del dirigente scolastico, nonché per i docenti addetti alla vigilanza delle sezioni staccate o delle sedi coordinate delle scuole.

Ma tale blocco avverrà, leggiamo dalla scheda tecnica di lettura alla Camera della Legge di Stabilità, “in considerazione dell’attuazione dell’organico dell’autonomia”.

Il funzionamento è stato da noi immaginato qui, Stop a esoneri e semiesoneri. Incarichi saranno gestiti nell'organico funzionale, precisazioni

Ciò non vuol dire, come qualcuno ha fatto voler credere, che la strada è spianata e priva di difficoltà nella realizzazione dell'organico funzionale. Anzi.

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A darne conferma è giunta proprio la scheda di lettura della Camera che ricorda (come già fatto dalla nostra redazione), come l'organico dell'autonomia sia stato previsto dall’art. 50, co. 1, lett. b), del D.L. 5/2012 (L. 35/2012).

In particolare, la disposizione citata ha previsto l’emanazione di un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-regioni (che doveva essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione), volto, fra l’altro, a individuare linee guida per la definizione, per ciascuna istituzione scolastica, di un organico dell'autonomia, funzionale all'ordinaria attività didattica, educativa, amministrativa, tecnica e ausiliaria, alle esigenze di sviluppo delle eccellenze, di recupero, di integrazione e sostegno ai diversamente abili e di programmazione dei fabbisogni di personale scolastico. La relazione tecnica all’A.C. 4940 qualificava l’organico dell’autonomia come “dotazione di personale docente, educativo ed ATA che consenta alle istituzioni scolastiche di far fronte a tutte le esigenze derivanti sia dall’organizzazione delle attività didattiche ordinarie, sia dalle situazioni di fatto che, all’avvio o nel corso dell’anno scolastico, determinino scostamenti dalle previsioni iniziali (variazione di alunni rispetto al valore stimato prima delle iscrizioni, aumento delle certificazioni mediche per il sostegno o assenze brevi e temporanee dei docenti, fenomeni di dispersione scolastica, etc.)”

Inoltre, la scheda della Camera ricorda come gli organici dell’autonomia e di rete devono essere costituiti nei limiti previsti dall'art. 64 del D.L. 112/2008 (L. 133/2008), "sulla base dei posti corrispondenti a fabbisogni con carattere di stabilità per almeno un triennio sulla singola scuola, sulle reti di scuole e sugli ambiti provinciali, anche per i posti di sostegno, fatte salve le esigenze di rimodulazione annuale."

Deve, in ogni caso, rimanere fermo il disposto dell’art. 19, co. 7, del D.L. 98/2011 (L. 111/2011), in base al quale, "a decorrere dall’a.s. 2012/2013, le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed ATA della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche determinata nell’a.s. 2011/2012, e deve essere fatto salvo l’accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi per i posti ATA anche per gli anni 2012 e successivi."

Quindi, organico funzionale, mantenendo, però, i tagli agli organici dei precedenti Governi? Vedremo come concilieranno le due cose.

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