Esiti scrutini su registro elettronico, ANP: trovare equilibrio tra privacy e trasparenza

ANP – La nota n. 9168 del 09/06/2020, nell’intento di coniugare da un lato l’osservanza del diritto alla privacy e dall’altro l’esigenza di evitare assembramenti di studenti in prossimità o all’interno delle scuole per vedere i tabelloni riportanti gli esiti finali,

sostiene che detti esiti debbano sì essere pubblicati online – come affermato nella precedente nota n. 8464 del 28 maggio 2020 – ma precisa tuttavia che “per pubblicazione on line degli esiti degli scrutini delle classi intermedie delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado si intende la pubblicazione in via esclusiva nel registro elettronico”.

Ne consegue che “gli esiti degli scrutini con la sola indicazione per ciascun studente “ammesso” e “non ammesso” alla classe successiva, sono pubblicati, distintamente per ogni classe, nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono tutti gli studenti della classe di riferimento. Diversamente i voti in decimi, compresi quelli inferiori a sei decimi, riferiti alle singole discipline, sono riportati, oltre che nel documento di valutazione, anche nell’area riservata del registro elettronico a cui può accedere il singolo studente mediante le proprie credenziali personali. […]

Il Presidente dell’ANP Antonello Giannelli commenta: “non comprendiamo perché il Ministero non abbia cercato strade diverse (come sarebbe stato suo dovere in quanto responsabile della formazione dei cittadini) per affermare il valore anche sociale della valutazione che si basa su principi di equità e di trasparenza. Su questo manca del tutto una riflessione e il problema viene affrontato soltanto dal punto di vista della tutela della privacy (che è solo uno degli aspetti coinvolti), ignorando completamente la funzione della valutazione e la sua valenza formativa, di stimolo alla conoscenza di sé da parte di ciascun alunno”.

Continua Giannelli: “la valutazione è parte integrante del rapporto insegnamento-apprendimento ed è un momento potente di riconoscimento delle proprie capacità e del confronto con gli altri. In poche parole, è momento portante della crescita di ciascuno al quale la scuola non può rinunciare se non vuole ripiegarsi su sé stessa per diventare un mero esercizio di applicazione di norme sterili”.

Si sarebbe potuto secondo il Presidente dell’ANP “chiedere alle piattaforme dei registri elettronici, che hanno già dimostrato tutta la loro versatilità nel periodo emergenziale, di mettere a disposizione nuove funzionalità. Oppure, prima ancora, in sede di conversione del D.L. scuola, prevedersi specifiche disposizioni che legittimassero determinate forme di pubblicità”.

L’ANP richiede con forza che le indicazioni sulla valutazione non siano il frutto della mera e pedissequa attuazione delle norme sulla privacy, ma scaturiscano da una riflessione pedagogica sul senso e sul valore della valutazione. Il punto di equilibrio tra le due esigenze (privacy e trasparenza) può e deve essere trovato in nome degli obiettivi fondamentali di crescita e di formazione degli alunni e degli studenti delle nostre scuole.

Esiti scrutini si pubblicano solo sul registro elettronico. Chiarimenti su PAI e molto altro. Chiarimenti Ministero

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