Esiliati 107 e immobilizzati al nuovo Ministro: troviamo soluzione per nostro rientro

di redazione
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Comunicato * – Gli esiliati 107 e gli immobilizzati danno il benvenuto al nuovo Ministro dell’ Istruzione, persona attesissima dai docenti meridionali fuori sede.

Nel giorno in cui vengono pubblicati gli esiti della mobilità della Scuola Primaria, i cui risultati negativi sono un dato scontato, poiché inficiati dall’attuale contratto di mobilità, i Figli e le Figlie della Buona Scuola, indebitamente assegnati su sedi di titolarità al Nord, chiedono vicinanza al neo Ministro-Insegnante e conoscitore profondo di un settore delicatissimo, qual è l’Istruzione ossia l’apparato che si occupa di formare le nuove generazioni.

Al nuovo patron del Dicastero si esprime profonda vicinanza, consapevoli che erediterà una situazione controversa e irrisolta: “Gli insegnanti, Signor Ministro, chiedono rispetto delle regole e leggi che ne agevolino la professione, notevolmente appesantita da carichi burocratici e sporcata da continue illazioni, che ne hanno screditato la figura di educatore e datore dei Saperi”.

Assieme a Lei, Ministro, vorremmo concentrarci sulla costruzione di un nuovo percorso didattico-professionale e nella ricerca di soluzioni che optino per un rientro definito degli assunti dalla L.107/2015 e degli Immobilizzati, ignorati e oltraggiati da più di tre anni.

A lei e alle parti sociali l’augurio più prezioso, affinché al prossimo tavolo delle trattative venga tolto il veto sull’assunzione straordinaria, la quale è degenerata, sconfinando in una Nuova Questione Meridionale.

*#nonsisvuotailsud
*#finoallultimorientro

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