Esclusione dalla graduatoria interna di istituto: in quali casi è prevista

di Giovanna Onnis

item-thumbnail

È possibile l’esclusione dalla graduatoria interna di istituto in presenza di precisi requisiti. Vediamo quali

Un lettore ci scrive:

“La domanda che volevo porgere e su cui vorrei una delucidazione riguarda l’esclusione dalla graduatoria come previsto dall’articolo 13 comma 2 del CCNI. Nello specifico se sono beneficiario della precedenza di cui al punto IV del comma 1, ma sono titolare in una scuola ubicata in una regione diversa rispetto a quella del domicilio dell’assistito, ho diritto all’esclusione dalla graduatoria interna avendo fatto la domanda di trasferimento?”

Nella graduatoria interna di istituto vengono inseriti tutti i docenti titolari nella scuola in base al punteggio spettante, calcolato secondo quanto prevede la tabella di valutazione allegata al CCNI.

Fanno eccezione solo i docenti “ultimi arrivati” nella scuola per immissione in ruolo o mobilità volontaria, che nell’anno di arrivo saranno collocati in coda a prescindere dal loro punteggio

Possono essere esclusi dalla graduatoria interna di istituto e, quindi, non rischiano di diventare soprannumerari in presenza di contrazione nell’organico della scuola, i docenti che si trovano nelle condizioni indicate nell’art.13 comma 2 del CCNI

Docenti esclusi dalla graduatoria interna di istituto: quali requisiti

Sono esclusi dalla graduatoria interna di istituto i docenti beneficiari delle precedenze previste nell’art.13 comma 1  punti I), III), IV) e VII) del CCNI sulla mobilità. Questi docenti  non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento

Come chiarisce il comma 2 del succitato art.13, per quanto concerne la precedenza indicata nel punto IV), che è quella che interessa il nostro lettore, per usufruire  dell’esclusione dalla graduatoria la scuola di titolarità deve essere ubicata nel comune di residenza o domicilio del familiare disabile.

Se la scuola di titolarità è ubicata in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna di istituto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico di riferimento, domanda volontaria di trasferimento per scuole ubicate in tale comune.

Ciò è valido, comunque, se il docente è titolare nella stessa provincia di residenza o domicilio del familiare disabile, quindi la domanda di trasferimento deve essere provinciale e non interprovinciale

Conclusioni

La risposta al quesito posto dal nostro lettore è, quindi, negativa in quanto la sua titolarità è in altra regione e la sua domanda di trasferimento verso il comune di residenza o domicilio del familiare disabile non risulta provinciale ma interprovinciale. Tale condizione non risulta in sintonia con quanto prevede il CCNI, che nell’art.13 comma 2 lettera a) stabilisce esplicitamente che  “l’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto IV si applica solo se si è titolari in una scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito

Invia il tuo quesito a [email protected]

Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.
Per le istituzioni scolastiche. Consulenza specifica e risposta garantita. Gratuitamente [email protected]

Versione stampabile
ads ads