Esami terza media e Maturità con obbligo mascherine: così ha deciso il Tar Lazio

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Era attesa la sentenza del Tar Lazio sull’obbligo delle mascherine durante lo svolgimento degli esami di terza media e Maturità. Il giudice ha deciso che l’obbligo rimane. “Gravissima ed errata la sentenza emessa oggi dal Tar Lazio sul ricorso promosso dal Codacons contro l’obbligo delle mascherine a scuola”, commenta così la decisione il Codacons

Una decisione che dimostra come il Tar non abbia compreso che la legge ha integrato l’ordinanza impugnata, per cui il ricorso doveva essere proposto proprio contro quella ordinanza ministeriale – spiega il Codacons – Il risultato di questo errore commesso dal Tar sarà che gli studenti dovranno affrontare gli esami di maturità e di terza media indossando la mascherina, con tutti i disagi e i fastidi del caso, considerato il caldo di questi giorni e le temperature raggiunte nelle aule scolastiche“, conclude il Codacons, che valuta un appello contro la sentenza.

La questione ha tenuto banco negli ultimi giorni, un po’ per l’alleggerimento delle misure anti Covid in altri luoghi e un po’ per l’aumentare delle temperature.

Solo in Italia costringiamo bimbi e insegnanti a restare 6 ore con 30 gradi senza alcun senso con la faccia coperta. Speriamo possano fare la maturità respirando“, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

Critico il commento di Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione: “Il problema non è la sentenza del Tar, che ovviamente rispetto, quanto il mancato provvedimento del ministero della Salute per revocare l’obbligo“.

Dover stare con la mascherina quando si è seduti al proprio posto – ribadisce il sottosegretario leghista, che ha più volte espresso la sua contrarietà all’obbligo almeno in questo ultimo scorcio di anno scolastico e soprattutto all’esame di maturità è un nonsenso, soprattutto ora che si possono tenere le finestre aperte. Eminenti scienziati hanno ribadito più volte che non ci sono dati a conforto di questa imposizione. Si tratta – conclude – di una mera scelta ideologica su cui non posso essere d’accordo“.

Il Presidente dell’ANP, Antonello Giannelli, commenta la situazione: “Esprimo la mia soddisfazione per l’esito giudiziario e spero vivamente che la decisione del TAR Lazio chiuda definitivamente questa controversia. Come ho già avuto modo di dire, trovo che queste continue polemiche sull’utilizzo delle mascherine siano inutili e antieducative oltre che assolutamente inadeguate alla gravità dei tempi che stiamo vivendo”.

Continua Giannelli: “I problemi veri della scuola, e anche qui sono costretto a ripetermi, sono ben altri e alla fine di un anno scolastico così complicato vorrei assistere ad atteggiamenti ben diversi. Gli aspetti che mi preoccupano maggiormente sono la dispersione scolastica, il peggioramento del livello medio degli apprendimenti, i divari sempre più marcati tra le varie zone del Paese. Il tutto mentre la percentuale di PIL destinata alla scuola scende, per il prossimo triennio, dal 4 al 3,5%”.

Conclude il Presidente dell’ANP: “Lasciamo i ragazzi tranquilli ad affrontare i loro esami senza investirli di problemi inesistenti. Noi intanto dovremmo lavorare, senza perdere ulteriore tempo, per garantire un futuro migliore a loro e al Paese tutto”.

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