Esami terza media e Maturità 2023: le prove Invalsi requisito di ammissione. L’Istituto: “Comunicazione riprende dettato normativo in vigore”

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Le prove Invalsi tornano ad essere requisito d’accesso per gli esami di terza media e per la maturità. La notizia, anticipata dalla nostra redazione nella giornata di lunedì, ha avuto vasta eco sui media generalisti. 

L’Invalsi, in una nota, precisa: “Il requisito di ammissione delle prove Invalsi all’esame di Stato conclusivo del primo e del secondo ciclo di istruzione è previsto dalla normativa vigente (D. Lgs. n. 62/2017), che è sempre rimasta tale avendo subito esclusivamente delle sospensioni legate all’emergenza pandemica, e pertanto il richiamo contenuto nella lettera del Presidente Invalsi del 2 novembre 2022 riprende esclusivamente il dettato normativo attualmente in vigore ed è da attribuirsi all’autonoma interlocuzione tra l’Istituto e le Istituzioni scolastiche interessate dalle rilevazioni”.

E ancora: “L’Invalsi tiene precisare la natura meramente tecnica della comunicazione che non coinvolge in alcun modo le decisioni di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito”.

La novità ha messo in allarme gli studenti ed ha scatenato la loro protesta. “Nonostante le numerose proteste dello scorso anno, per un esame di stato meno nozionistico, frontale e performativo – dichiara Bianca Chiesa, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti – il ministro continua sulla strada della disintermediazione con gli studenti, riportando l’obbligatorietà delle prove invalsi per l’accesso all’esame”.

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