Esami terza media 2023, composizione commissione e contratti supplenti. Quando spetta la proroga

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L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione a.s. 2022/23 torna a svolgersi in via ordinaria, quindi come si svolgeva nel periodo pre-Covid. Commissioni e supplenti.

Esame a.s. 2022/23

Il Ministero dell’istruzione e del merito, con nota n. 4155/2023, ha fornito indicazioni sullo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, che torna a svolgersi e ad essere disciplinato dalla normativa “ordinaria”, ossia il D.lgs. n. 62/2017, il DM n. 741/2017 e il DM n. 742/2017.

Qui tutto su requisiti ammissione, prove e valutazione finale

Commissioni

Come prevede la normativa sopra citata, presso ciascuna istituzione scolastica è istituita una commissione d’esame.

La commissione:

  • è composta da tutti i docenti assegnati alle classi terze;
  • si articola in tante sottocommissioni quante sono le classi terze (quindi una sottocommissione per ciascuna classe terza); all’interno di ciascuna sottocommissione è individuato un docente coordinatore;
  • è presieduta dal dirigente scolastico o, in casi di impedimento o assenza (dovuta anche alla partecipazione agli esami di Stato di II grado in qualità di presidente), da un suo collaboratore individuato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del D.lgs. n. 165/2001.

Evidenziamo che non fanno parte della commissione i docenti che svolgono attività nell’ambito del potenziamento e dell’arricchimento dell’offerta formativa. Viceversa, ne fanno parte eventuali docenti di sostegno e di strumento musicale.

Supplenti commissari

Come regolarsi con i contratti di eventuali supplenti, facenti parte della commissione d’esame? Dipende dalla tipologia di supplenza dei medesimi e, nel caso di supplenze brevi e temporanee, dall’assenza del titolare. Ecco le fattispecie che possono presentarsi:

  • supplenti con contratto al 30/06 o al 31/08;
  • supplenti temporanei che rientrano nell’articolo 37 del CCNL 2007;
  • supplenti temporanei che non rientrano nel suddetto articolo 37 e si trovano in servizio sino al termine delle lezioni.

Supplenti con contratto al 30/06 o al 31/08

Nel caso in cui in commissione vi siano supplenti con contratto al 30/06 o al 31/08, la scuola non deve fare nulla, in quanto gli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione si svolgono (secondo il calendario definito dal dirigente scolastico e comunicato dallo stesso al collegio docenti ) nel periodo compreso tra il termine delle lezioni (fissato dalle singole regioni) e il 30 giugno dell’a.s. di riferimento, come leggiamo nell’articolo 5/1 del summenzionato DM 741/2017:

  • L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge nel periodo compreso tra il termine delle lezioni c il 30 giugno dell’ anno scolastico di riferimento.

Pertanto, i supplenti con contratto al 31/08 ed anche quelli con contratto al 30/06 svolgeranno l’esame e i relativi giorni saranno coperti dal contratto stipulato “ab origine”, ossia in fase di nomina.

Supplenti beneficiari articolo 37 CCNL 2007

Così dispone l’art. 37 del CCNL 2007:

Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.

Dunque, nel caso in cui il docente titolare rientri dopo il 30 aprile e sia stato assente per un periodo non inferiore a 150 giorni (compresi i giorni di sospensione dell’attività didattica):

  • lo stesso titolare non rientra in classe, ma resta a disposizione della scuola per svolgere supplenze o interventi educativo-didattici ovvero al altri compiti legati al funzionamento della scuola;
  • il supplente temporaneo, per ragioni di continuità didattica, resta in servizio nelle classi e sarà lui a svolgere scrutini ed eventuali esami.

Il suddetto periodo di 150 giorni si riduce a 90 nel caso di classi terminali (come appunto le classi terze della secondaria di primo grado). Evidenziamo che nel computo dei predetti giorni rientrano anche quelli di sospensione delle attività didattiche (come ad esempio quelli delle vacanze di Natale e/o Pasqua), sebbene il titolare non sia formalmente assente o meglio non presenti alcuna giustificazione e risulti presente. Considerato che la ratio della norma è garantire la continuità didattica, questa viene interrotta soltanto dal rientro in classe del titolare e non dal suo rientro durante i citati periodi. Al riguardo citiamo un orientamento ARAN del 2016:

Pertanto, dalla dizione letterale della norma si evince chiaramente che i periodi di sospensione dell’attività didattica rientrano nel computo dell’assenza continuativa del docente, e che l’inclusione di tali periodi nella norma ha lo scopo di garantire la continuità didattica agli alunni, fondamentale per il loro successo formativo e didattico.

In definitiva, al docente con contratto di supplenza breve e saltuaria, che rientri nel summenzionato articolo 37, lo stesso contratto dovrà essere prorogato (quindi non dovrà presentare nessuna interruzione) sino al termine degli esami di Stato di primo grado.

Supplente temporaneo in servizio sino al termine delle lezioni

Ai sensi dell’OM n. 112/2022, disciplinante l’aggiornamento delle GPS e l’attribuzione delle supplenze per il biennio 2022/24, il termine ultimo del contratto per una supplenza temporanea è l’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio (come prevede anche il DM 131/07):

c) per le supplenze temporanee di cui al comma 4, lettera c), l’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio.

Quanto al mantenimento in servizio per eventuale svolgimento degli esami di primo grado, il Ministero con la nota n. 9038/2009 ha così precisato:

Per il restante personale docente supplente temporaneo che – al di fuori delle ipotesi di cui al sopraccitato art.37 – si trovi in servizio al termine delle lezioni, dovrà essere disposto non il mantenimento in servizio sino al termine delle attività di valutazione ma bensì uno specifico contratto che, per i giorni strettamente necessari, includa il periodo che va dal primo all’ultimo giorno di presenza del docente supplente interessato nelle predette attività di scrutinio e valutazione finale

Dunque, con il supplente temporaneo, che non rientri nel summenzionato articolo 37 del CCNL 2007 e che si trovi in servizio sino al termine delle lezioni, deve essere stipulato un contratto per i giorni strettamente necessari, sino all’ultimo giorno di presenza dello stesso nelle attività di scrutinio e valutazione finale. In pratica, va predisposto un contratto per i soli giorni che vedono impegnato il supplente sino all’ultimo giorno in cui lo stesso è presente per gli esami (valutazione finale compresa).

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