Esami di Stato. La seconda prova non si rimanda. Per il MIUR la simulazione è stata positiva

di redazione
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La novità di quest'anno relativamente agli esami di Stato per le scuole secondaria di II grado riguarda la seconda prova per la quale è stata effettuata una simulazione.

La novità di quest'anno relativamente agli esami di Stato per le scuole secondaria di II grado riguarda la seconda prova per la quale è stata effettuata una simulazione.

Simulazione che ha destato qualche preoccupazione tra i docenti, tanto che l'Onorevole Oliviero ha presentato una interrogazione parlamentare con la quale chiedeva al Ministero se avesse effettivamente riscontrato difficoltà nell'approccio alle prove simulate e se non ritenesse  opportuno mantenere per l'anno scolastico in corso l'espletamento delle prove, così come svoltesi negli anni precedenti

Il Ministero ha risposto, affermando di non aver riscontrato anomalie nella simulazione, dato che nei 716 istituti nei quali è stato effettuato un monitoraggio dei risultati ottenuti dagli studenti, gli esiti hanno dimostrato la capacità di soluzione dei problemi proposti con il 55 per cento di risultati oltre la sufficienza, il 30 per cento vicini alla sufficienza e il 15 per cento insufficienti.

Questi dati, secondo il Ministero, non si discostano molto dai risultati ottenuti nella seconda prova di esame nei precedenti anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015, quando si era ottenuto il 15 per cento di risultati insufficienti. I dati presentano, inoltre, una distribuzione omogenea su tutto il territorio nazionale. Analogo monitoraggio è stato effettuato per la seconda simulazione, svoltasi il 22 aprile scorso.

Pertanto nessun passo indietro.

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