Esami di Stato scuola secondaria I grado 2016: tipologie prove scritte e modalità svolgimento colloquio

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Gli esami di Stato conclusivi del primo ciclo d'Istruzione sono regolamentati dalla circolare MIUR n. 48 del 31 maggio 2012, che fornisce istruzioni a carattere permanente e ricomprende i riferimenti normativi succedutisi negli anni. 

Gli esami di Stato conclusivi del primo ciclo d'Istruzione sono regolamentati dalla circolare MIUR n. 48 del 31 maggio 2012, che fornisce istruzioni a carattere permanente e ricomprende i riferimenti normativi succedutisi negli anni. 

In questa scheda focalizziamo la nostra attenzione sulle prove scritte e sul colloquio.

Detti esami si articolano in cinque prove scritte – Italiano, Matematica, Lingue straniere (Inglese e seconda lingua comunitaria) e prova INVALSI – e il colloquio.

La prova scritta a carattere nazionale (INVALSI), come detta l'O.M. n. 15/2015, si svolgerà su tutto il territorio nazionale il 17 giugno 2016. Quanto alle altre prove scritte non nazionali, potranno svolgersi primo o dopo della prova INVALSI, come leggiamo nel paragrafo, dedicato al calendario delle prove, della suddetta circolare.

Le date delle prove scritte sono stabilite dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti, mentre il diario dei colloqui è stabilito dal presidente della commissione.

Vediamo nello specifico in cosa consistono le prove scritte e le modalità di svolgimento del colloquio.

Le prove scritte, eccetto quella nazionale, sono predisposte dalla Commissione d'Esami, che stabilisce anche tempi e modalità di svolgimento.

La prova scritta d'italiano, che dovrà accertare la coerenza e l’organicità del pensiero, la capacità di espressione personale e il corretto ed appropriato uso della lingua, si svolge (come leggiamo nella circolare MIUR n. 32/2008) sulla base di almeno tre tracce, preparate dalla commissione secondo le seguenti indicazioni:

  1. esposizione in cui l'alunno possa esprimere esperienze reali o costruzioni di fantasia (sotto forma di cronaca, diario, lettera, racconto o intervista ecc.);
  2. trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta l'esposizione di riflessioni personali;
  3. relazione su un argomento di studio, attinente a qualsiasi disciplina.

Gli allievi, dunque, si cimenteranno nella produzione di una pagina di diario, di cronaca, di una lettera, di un racconto, in cui esprimere esperienze reali o costruzioni fantastiche, oppure in un tema espositivo su un argomento di interesse culturale o sociale, in modo da esprimere riflessioni personali, oppure nella produzione di una relazione su un argomento di studio affrontato in una delle discipline costituenti il curricolo di studi. 

Le prove scritte di lingua straniera, alla luce della circolare MIUR n. 46/2011, sono ormai oggetto di autonoma valutazione e possono svolgersi in due giorni separati o nel medesimo giorno, secondo quanto stabilito dalla Commissione d'Esami.

Indipendentemente dalle modalità organizzative (prove nello stesso giorno o in giorni differenti) e tipologia prescelta (brano con domande di comprensione, questionario…), le prove avranno la finalità di valutare la capacità di comprensione e produzione del candidato.

La prova scritta di matematica ed elementi di scienze e tecnologia, volta a verificare le capacità e le abilità essenziali individuate dal curricolo di studi, può articolarsi, come prevede la citata circolare ministeriale del 2008,in diversi quesiti indipendenti l'uno dell'altro, al fine di evitare che la loro progressione blocchi l'esecuzione della prova stessa. I quesiti potranno essere focalizzati su aspetti numerici, geometrici e tecnologici ed anche su nozioni elementari attinenti al campo della statistica e della probabilità.

La Commissione deciderà se e quali strumenti di calcolo far utilizzare ai candidati.

La prova scritta a carattere nazionale (INVALSI) è volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento, conseguiti dagli studenti nelle discipline di studio individuate da specifica direttiva ministeriale, come prevede la circolare n. 48/2012. Solitamente, le discipline interessate sono Italiano e Matematica.

I testi relativi alla prova sono scelti dal Ministro, tra quelli predisposti dall’INVALSI, e inviati alle Scuole.

La prova, come leggiamo nella circolare n. 32/2008, è divisa in due sezioni. La prima, che riguarda l’italiano è divisa in due parti: parte A – comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti; parte B – riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. I quesiti sono sia a scelta multipla sia a risposta aperta. Nella seconda, che riguarda lamatematica, si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni.

I candidati hanno a disposizione 75 minuti per svolgere la prova di Italiano e 75 minuti per la prova di Matematica; tra le due prove è previsto un intervallo di 15 minuti.

Il colloquio ha carattere pluridisciplinare, è condotto collegialmente alla presenza dell’intera sottocommissione esaminatrice e riguarda tutte le discipline di insegnamento dell'ultimo anno (esclusa la religione cattolica).

La commissione valuterà, in sede di colloquio, non solo le conoscenze e le competenze acquisite, ma anche il livello di padronanza di competenze trasversali quali: capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero riflessivo e critico, di valutazione personale.

In genere il colloquio ha la durata media di circa 30/45 minuti.

 

 

 

 

 

 

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