Esami di Stato: nomine commissari esterni nello stesso ambito distrettuale frutto di spending review ministeriale

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Anief Molise – Sono giunte a questa OS diverse segnalazioni riguardo al mancato rispetto del divieto di nomina dei commissari esterni nello stesso ambito distrettuale di servizio come previsto all’art. 13 del DM n. 6 del 17/01/2007 ed esplicitamente richiamato al punto 2.d. della Circolare n. 5 del 26/02/2015.

Anief Molise – Sono giunte a questa OS diverse segnalazioni riguardo al mancato rispetto del divieto di nomina dei commissari esterni nello stesso ambito distrettuale di servizio come previsto all’art. 13 del DM n. 6 del 17/01/2007 ed esplicitamente richiamato al punto 2.d. della Circolare n. 5 del 26/02/2015.

La norma prevede la possibilità di derogare alla preclusione dell’ambito distrettuale (Nota n. 676 del 04/03/2014), procedendo alla nomina d’ufficio, ma soltanto in caso di impossibilità di nominare i presidenti di tutte le commissioni.

Tale impossibilità non può essersi verificata per tutte le scuole della provincia e soltanto per questo anno scolastico e, comunque, non si evince dalle nomine d’ufficio notificate dall’USR Molise agli interessati. Notifiche ricevute l’11 giugno. Si ricorda che, la stessa circolare “sottolinea la responsabilità degli uffici scolastici periferici e dei dirigenti scolastici in ordine al mancato o inidoneo controllo sulla esattezza e veridicità dei dati indicati dai dirigenti scolastici, dai docenti e dal personale in quiescenza”.

E comunque, si è proceduto alla nomina di insegnanti nello stesso distretto anche nei casi in cui il docente aveva presentato domanda inserendo correttamente sedi diverse da quelle del proprio distretto.

Benché non ci siano ormai i tempi per chiedere di annullare e procedere a nuove nomine, si ritiene necessario e doveroso segnalare la gravità dell’inosservanza di una preclusione inequivocabilmente dettata al legislatore dal più elementare senso comune, dall’intenzione di assicurare l’utenza e i commissari stessi dalle imbarazzanti quanto inevitabili pressioni che possono nascere quando si opera in un contesto che non può escludere l’esistenza di una fitta rete di relazioni personali.

La responsabilità va dall’eventuale mancata attività di controllo che deve precedere la convalida della domanda alla superficialità con la quale l’Usr ha ritenuto di poter derogare per buona parte dei commissari esterni al divieto di nomina nello stesso ambito distrettuale, appellandosi con eccessiva facilità a non specificate ‘esigenze di servizio’ che dovrebbero costituire l’eccezione.

In realtà, queste ‘esigenze di servizio’ nascondono la solita spending review ministeriale che produce questa paradossale anomalia, grazie alla quale gli stessi uffici periferici del Miur non rispettano le norme che il Miur stesso ha dettato.

Questo risparmio fatto alle spese dell’utenza consente che in una provincia come quella di Isernia, si nominino commissari esterni docenti provenienti da altre istituzioni scolastiche dello stesso comune, da istituzioni che in alcuni casi erano state fuse in un’unica scuola autonoma negli anni precedenti. Si ritiene, infine, che una tale procedura potrebbe rendere gli esami di stato che si svolgeranno nelle scuole con commissioni così formate, maggiormente esposte ad eventuali ricorsi da parte di alunni e famiglie non soddisfatte dell’esito degli esami.

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