Esami di Stato. Un istituto privato di Ascoli Piceno sotto accusa per presunte irregolarità

di redazione
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Un istituto scolastico privato per ragionieri e geometri di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) è al centro di un'ispezione del ministero della Pubblica istruzione, che ha ravvisato anomalie nella gestione della terza prova a quiz dell'esame di Stato e segnalato il caso alla procura della Repubblica di Ascoli. 

Un istituto scolastico privato per ragionieri e geometri di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) è al centro di un'ispezione del ministero della Pubblica istruzione, che ha ravvisato anomalie nella gestione della terza prova a quiz dell'esame di Stato e segnalato il caso alla procura della Repubblica di Ascoli. 

La notizia è apparsa sul Resto del Carlino.

La procura ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti, ipotizzando il reato di abuso d'ufficio.

Gli ispettori del Miur, intervenuti dopo una segnalazione, avrebbero individuato prove sospette anche un istituto scolastico della provincia di Fermo, su cui è competente la procura fermana. A San Benedetto, ad alcuni studenti alle prese con la terza prova, che a differenza delle prime due viene elaborata direttamente dalla commissione d'esame, sarebbe stato comunicato
preventivamente un codice per poter rispondere correttamente al test a risposta multipla. Ad esempio, se la risposta giusta era la seconda, la domanda iniziava con una parola di due lettere ('Un', 'Il', 'La'); se la risposta corretta era invece la quarta, la prima parola del quiz era composta da quattro lettere. Gli accertamenti riguarderanno l'operato dei docenti interni alla scuola privata e dei commissari esterni.

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