Esami di Stato II grado. Terza prova e colloquio: esercitare la sintesi senza perdersi nell’analisi. Lettera

di redazione
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Nello studio di questi giorni abbiate a cuore una cosa innanzitutto, di non perdervi nell'analisi, ma di esercitare la sintesi. Questo è ciò che in questi giorni è decisivo, fa la differenza sia di fronte alla terza prova sia di fronte al colloquio, decidere di prendere in mano le tante cose che vi abbiamo insegnato e finalmente fare quello che noi, colpevoli, non vi abbiamo insegnato, a usare la ragione per afferrare ciò che vale. 

Nello studio di questi giorni abbiate a cuore una cosa innanzitutto, di non perdervi nell'analisi, ma di esercitare la sintesi. Questo è ciò che in questi giorni è decisivo, fa la differenza sia di fronte alla terza prova sia di fronte al colloquio, decidere di prendere in mano le tante cose che vi abbiamo insegnato e finalmente fare quello che noi, colpevoli, non vi abbiamo insegnato, a usare la ragione per afferrare ciò che vale. 

Fare la sintesi del grande mare di informazioni che comunque vi abbiamo trasmesso non solo è efficace, perchè di fronte a questa seconda parte dell'esame vi rende capaci di essere protagonisti, ma ancor di più vi fa gustare la conoscenza, vi fa cogliere che è per voi.Questa è la sintesi, scoprire che ciò che avete imparato c'entra con voi!

L'analisi è solo sapere come sono fatte le cose, è importante certo, ma la conoscenza è scoprire il legame con la vostra umanità.

Buon lavoro, un lavoro affascinante.

Facendo la sintesi sarete protagonisti degli esami, se vi perderete nell'analisi vi opprimerà la paura e una tensione cattiva, nervosa,  insopportabile.

Avete una occasione in più per imparare a usare la ragione e perdonateci perchè vi abbiamo ossessionato con le nostre analisi, utili ma come spiraglio che apre alla sintesi.

BUON LAVORO

Gianni Mereghetti 
 

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