Esami di Stato II grado: si possono spiegare nuovi argomenti dopo il 15 maggio?

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Alcuni docenti chiedono se sia possibile introdurre nuovi argomenti di studio nelle classi V dopo il 15 maggio, e quindi dopo la stesura, con approvazione da parte del Consiglio di classe, del documento del 15 maggio.

Alcuni docenti chiedono se sia possibile introdurre nuovi argomenti di studio nelle classi V dopo il 15 maggio, e quindi dopo la stesura, con approvazione da parte del Consiglio di classe, del documento del 15 maggio.

Il dubbio nasce dal datto che in mancanza di normativa specifica i docenti siano autorizzati a proseguire la normale impostazione didattica anche dopo il 15 maggio, previa opportuna segnalazione nel documento che alcuni argomenti saranno svolti dopo il 15 maggio.

Tale impostazione non ci trova d'accordo.

Il Documento del 15 Maggio è un atto stilato dal Consiglio delle Classi Quinte della Scuola Secondaria di Secondo Grado in base alle indicazioni del  D.P.R. 323/98 e prodotto entro il 15 maggio per la successiva affissione all'albo dell'Istituzione Scolastica ( art. 5 c. 2 ).

Nel documento devono essere presenti i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti ( art. 5 c. 2 ).

Le Commissione degli Esami di Stato sono obbligate a considerare il Documento del 15 Maggio come uno strumento di orientamento e come un vincolo per la predisposizione della terza prova scritta e per la conduzione del colloquio orale (Art. 4, c. 5 – Art. 5, c. 7).

Documento del 15 maggio: consigli utili per la stesura di questo importante atto del Consiglio di Classe

Nulla dunque vieta di introdurre nuovi argomenti di studio dopo il 15 maggio. Sta al docente valutare l'opportunità di farlo (spesso i dipartimenti si danno anche degli orientamenti comuni a tutte le classi, in modo da uniformare le prassi), tenuto conto che il lavoro certo non termina nel momento in cui il nuovo argomento è stato "spiegato", ma è anche necessario prevedere il lasso di tempo necessario per l'assimilazione e la verifica da parte da tutti gli studenti, tenuto conto di tutte le diverse situazioni presenti in classe.

Sarebbe quindi opportuno limitare il ricorso ai nuovi argomenti (di solito indigesti agli studenti) agli ultimi quindici giorni dei 5 anni di studio. Anche gli studenti avranno un'idea di maggiore organizzazione, disciplina e metodo se sanno che c'è una scadenza – il 15 maggio – e che è importante arrivare preparati.

Il tempo tra il 15 maggio e il termine delle lezioni può essere impiegato per l'approfondimento degli argomenti, la cura e la stesura di tesine originali (quanti gli insegnanti che ancora oggi avallano documenti scaricati da Internet), la produzione di materiali che possano fornire alla commissione l'acquisizione delle competenze. E forse il tempo è anche troppo poco.

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