Esami di Stato, Gilda degli Insegnanti: non al compenso forfettario per commissari interni

di Lalla
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Gilda degli Insegnanti – “Ancora una volta sono i docenti a pagare il prezzo più alto di tagli e mancanza di coperture fiinanziarie. Non è ammissibile, infatti, che per gli esami di Stato i commissari interni, seppure nominati su due classi in una stessa commissione, vengano pagati con un unico compenso forfettario”. Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, torna a puntare l’indice contro la nota ministeriale emanata nel novembre 2012 che “in maniera unilaterale e soprattutto da un anno all’altro finirebbe col modificare una normativa consolidata”.

Gilda degli Insegnanti – “Ancora una volta sono i docenti a pagare il prezzo più alto di tagli e mancanza di coperture fiinanziarie. Non è ammissibile, infatti, che per gli esami di Stato i commissari interni, seppure nominati su due classi in una stessa commissione, vengano pagati con un unico compenso forfettario”. Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, torna a puntare l’indice contro la nota ministeriale emanata nel novembre 2012 che “in maniera unilaterale e soprattutto da un anno all’altro finirebbe col modificare una normativa consolidata”.

Il punto di riferimento per la corresponsione degli emolumenti deve rimanere il decreto interministeriale del 2007 – ribadisce Di Meglio dopo un incontro sul tema a viale Trastevere – Ci auguriamo quindi che sul fronte risorse arrivi al più presto un parere dal ministero dell’Economia e che, di conseguenza, il Miur torni sui suoi passi”.

In caso contrario, però, la Gilda non rimarrà con le mani in mano: “Già nei mesi scorsi, dai nostri coordinatori provinciali sono partite diffide indirizzate al ministero dell’Istruzione – conclude il sindacato – Non escludiamo, dunque, in assenza di risposte soddisfacenti, azioni giudiziarie contro l’amministrazione”.

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